VALFURVA – C’era, ieri sera (29 gennaio 2010), solo un argomento nell’agenda del consiglio comunale della Valfurva: l’adozione di una variante al piano regolatore relativa a Santa Caterina ed in particolare all’unità urbanistica della Fonte. Un provvedimento preceduto, pochi giorni fa, dalla presentazione del nuovo piano di intervento in tutta l’area che ha ridotto da 48.000 a 16.000 metri cubi gli spazi di nuove volumetrie turistiche da edificare.
Ma non si è trattata di una semplice formalità, come forse ci si poteva aspettare. “Questo è il primo passo – hanno ribadito sindaco e giunta della Valfurva – per il rilancio di Santa Caterina e dell’intera valle”. E dai banchi di minoranza (presente solo quella che fa capo al’ex vicesindaco Carmelino Puntel) sono arrivati due forti appelli: “ad andare avanti su questa strada per chiudere le vecchie questioni – ha ribadito Puntel assicurando in tal senso l’appoggio del suo gruppo – ma anche a vigilare sul ritorno dicerti atteggiamenti di critica anonima e distruttiva che non fa bene al paese”.
L’argomento in discussione era ampiamente stato presentato (anche se l’assessore Andeea Vitalini si è rammaricato che “non sia stato ben capito le ragioni che hanno motivato le nostre decisioni”) nel primo consiglio comunale del 2010 [vedi il nostro servizio]: indicata la strada da seguire, con la revisione del piano programma originario, il Consiglio Comunale ha iniziato ad adottare i primi provvedimenti. Nel caso specifico una variante urbanistica che ridisegna, proprio sulla base delle nuove indicazioni, l’intera area della Fonte: una variante in cui viene identificata puntualmente la pista di sci di fondo, vengono previsti interventi di riqualificazione, la costruzione di strutture di servizio (sovrappassi, tribune, locali tecnici), la sistemazione di aree e costruzioni presenti, la definizione dell’intera area per riacquisire l’omologazione internazionale. “Il nostro obiettivo – ha osservato l’assessore Vitalini – è stato in prima battuta quello di ridurre le volumetrie edificabili in quell’area (da 48.000 a 16.000 metri cubi); quindi, utilizzando i fondi a disposizione per l’impianto sciistico di Vedig, di intervenire sulla pista di fondo per il suo completo e definitivo rilancio”.
A disposizione ci sono 2.5 milioni di euro; 1.4 serviranno per acquisire le aree di proprietà delle società impianti, quasi un milione per le opere da realizzare. Il provvedimento approvato dal consiglio comunale è un atto tecnico e formale che serve per procedere con il progetto per il quale la conferenza dei servizi ha escluso la valutazione ambientale strategica.
“Ci siamo dedicati per due anni e mezzo – ha detto il sindaco Gianfranco Saruggia – a completare e sistemare le questioni che abbiamo ereditato. Ora iniziamo a mettere in cantiere le nostre idee ed i nostri programmi; su Santa Caterina siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta per il rilancio della stazione e dell’intera valle”.
L’assessore Vitalini aveva ricordato, presentando il provvedimento, gli impegni assunti in campagna elettorale e ciò che l’amministrazione ha fatto sino ad ora: “questo intervento sulla Fonte arriva dopo tanti altri lavori ed è solo il primo passo del nostro programma; non ci siamo dimenticati di Vedig, dopo aver rinunciato alla seggiovia, e dovremmo preoccuparci anche per la procedura di infrazione che l’Europa ha avviato nei nostri confronti ancora per le opere mondiali”.
Amministrazione che va avanti “a testa alta, con tanta voglia di fare per il nostro paese” ha sottolineato il sindaco Saruggia rispondendo anche alle preoccupazioni di Carmelino Puntel. “Noi voteremo a favore – ha dichiarato l’ex vicesindaco – su questo provvedimento; non ossiamo non sostenervi nel portare a conclusione programmi e proposte che avevamo avviato con la nostra amministrazione. Non possiamo, però, non sottolineare il clima che sta tornando in valle, una sorta di guerra fredda, fatta di lettere anonime ed attacchi non belli. Ci sono ancora troppe persone che mostrano di non avere a cuore il futuro della Valfurva, che non vogliono mettere la faccia, che sembrano animate solo da invidia e cattiveria”.
Dopo le critiche espresse nella precedente seduta, era assente la minoranza di Luca Bellotti e Angelo Cacciotto; quest’ultimo ha inviato una comunicazione chiedendo il rinvio del consiglio comunale per una serie di vizi formali, come la tempistica della convocazione della seduta. Convocazione – ha precisato il presidente del consiglio Filippo Testorelli – nella quale c’è un errore di trascrizione “essendo questa seduta straordinaria e non ordinaria come quelle dedicate ai bilanci; spiegheremo anche al prefetto questo disguido”.
La proposta di variante è stata adottata all’unanimità dei presenti: “le cattiverie ha detto in sede di votazione Testrorelli – ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma non per questo dobbiamo fermarci; questo è un passaggio fondamentale, seppur formale, che ci consente di procedere con il nostro programma”.
armando trabucchi
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