Valfurva: cambiano le strategie turistiche a Santa Caterina
14 gennaio 2010
La seduta del 13 gennaio 2010

La seduta del 13 gennaio 2010

VALFURVA – Sono passati otto anni da quando venivano indicate le linee di collaborazione tra Amministrazione e società impianti a Santa Caterina. Si era alla vigilia dei Mondiali e quelle linee, racchiuse in un preciso protocollo di intesa, erano la direzione indicata per la realizzazione delle opere legate all’evento. A distanza di 5 anni dal Mondiale, però, diverse previsioni sono rimaste tali. L’amministrazione Saruggia ha deciso di rivedere quell’intesa e di indicare le nuove linee di sviluppo per la stazione turistica.

Non si costruiranno più appartamenti da vendere a Santa Caterina; la volumetria utilizzabile solo per attività turistica verrà ridotta ad un quinto dei previsti 50.000 metri cubi; soprattutto si investiranno risorse importanti per la la pista di fondo. Il tutto con le risorse che dovevano servire a realizzare la nuova seggiovia di Vedig (5 miliardi di vecchie lire di un finanziamento di quasi vent’anni fa).
Quelle ridefinite con una articolata delibera proposta e votata dal consiglio comunale della Valfurva nella seduta del 13 gennaio 2010, sono “linee condivise dalle società – hanno evidenziato il sindaco Gianfranco Saruggia ed il presidente del consiglio Filippo Testorelli – e che prevedono una nuova visione dello sviluppo turistico della stazione. Abbiamo cercato di trovare e condividere una soluzione che evitasse di perdere alcuni finanziamenti, che andasse oltre la visione immobiliare, che recuperasse al comune un ruolo attivo sul fronte turistico”.
Un passo indietro è necessario per ricordare come l’amministrazione guidata da Idilia Antonioli avesse definito un protocollo con le società impiantistiche legato ai finanziamenti ed alle opere da realizzare in occasione dei mondiali di sci del 2005; dentro questo accordo anche le cessioni di terreni e immobili nell’area della Fonte, dove si prevedevano quasi 50.000 metri cubi di edilizia residenziale e turistica.
Ma c’era anche un finanziamento a tasso zero dallo stato (ottenuto addirittura sul fondi per i mondiali di calcio di Italia ‘90 dall’allora sindaco Silvio Andreola pari a 5 miliardi di vecchie lire) che il comune aveva recuperato e destinato alla seggiovia di Vedig. Un nuovo impianto sciistico che non rappresenta più un obiettivo da perseguire (anche perchè non avrebbe le autorizzazioni per la costruzione).
Questi fondi sono stati devoluti ad un altro progetto sportivo, lo ski stadium e la pista dello sci di fondo: in parte serviranno per acquisire – dalle società impianti che li possiedono – i terreni sui quali era ipotizzata l’operazione immobiliare attraverso la quale finanziare parte degli investimenti dei mondiali; in parte andranno per le opere e per gli indennizzi dei proprietari dei terreni. Questa ridefinizione degli obiettivi e delle strategie è, in buona sostanza, la svolta impressa all’amministrazione comunale “per chiudere tutte le partite pendenti dei Mondiali del 2005 e per avviare programmi di rilancio turistico della stazione di Santa Caterina Valfurva”.
Una scelta non da poco, maturata – come ha ricordato il sindaco Saruggia – in quasi due anni di lavoro. Una scelta che è stata presentata anche alle minoranze in un incontro avvenuto qualche giorno prima del consiglio comunale di mercoledì 13 gennaio 2010. Luca Bellotti (gruppo ValfurVà) ha apprezzato questo incontro, ma anche recriminato sul fatto l’incontro è arrivato solo all’ultimo momento e la proposto meritava più tempo per essere esaminata. Anche per questo ha proposto un rinvio della decisione: “non credo ci sia alcuna fretta di approvare il programma”.
“A questa cosa stiamo lavorando da mesi – ha detto il sindaco – ed abbiamo ponderato le decisioni da prendere; questo è solo un primo importante atto, altri ne seguiranno”.
Per Bellotti si tratta di una operazione che non lascia intendere “un progetto complessivo e condiviso, ma pare una decisione forzata”. “Per costruire un progetto serio – ha replicato il sindaco – serve azzerare la situazione precedente, ridefinire la situazione e decidere una nuova strategia. Questa delibera segna una svolta per il futuro turistico della valle, contiene scelte condivise da pubblico e privato. C’erano impegni che sono stati disattesi, protocolli non rispettati: si chiude quella partita e si ricomincia cercando di risolvere un problema; seguiranno tutti gli altri”.
Luca Bellotti ha insistito: “gli errori del passato stanno proprio nella mancanza di definizione di un piano complessivo; non ci sono solo gli impiantisti da sostenere soprattutto in questo momento di crisi economica. Sarebbe stato più opportuno condividere queste scelte con tutte le categorie”.
Mentre Bellotti ed il collega Cacciotto hanno deciso di non partecipare al voto (”non siamo contrari a questo programma, ma vorremmo vedere un piano complessivo”), la delibera che disegna gli impegni e le strategie dell’immediato futuro di Santa Caterina è stata votata dall’ex vicesindaco Carmelino Puntel: “se siamo arrivati a questi punti è anche perchè qualcuno, quando doveva metterci i quattrini, si è tirato indietro. Serviva più unità di intenti e spero che questa unità sia stata trovata oggi con questo atto. Noi siamo favorevoli a chiudere questa partita; forse ha ragione Bellotti quando dice che serviva una più ampia discussione, ma ora andiamo avanti per evitare di perdere altro tempo”.
Nella stessa seduta sono state approvate una variazione al capitolato di concessione che prevede lo sconto dell’85% sugli skipass per i residenti; approvata anche la proroga delle concessioni di una serie di impianti di risalita.

Armando Trabucchi

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1 commento “ Valfurva: cambiano le strategie turistiche a Santa Caterina”

  1. Attilio Nava

    buona sera a tutti
    sono concorde con le delibere comunali sopracitate e colgo l’occasione di proporvi una mia richiesta che penso sia comune a molte persone che hanno comperato casa a Santa Caterina:
    siccome anche noi contribuiamo al bilancio comunale del paese non è possibile avere una agevolazione economica per quanto riguarda lo skipass e le altre manifestazioni?(come per esempio la welcome card)
    Colgo l’occasione per porgerVi distinti saluti
    Attilio Nava.

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