Chiude consolato a Coira? Interrogazione al ministro Frattini
14 gennaio 2010

SONDRIO – Sulla decisione del ministro degli esteri Franco Frattini di chiudere l’Agenzia consolare italiana a Coira ha presentato una interrogazione l’onorevole Jonny Crosio: “Ingiusto – ha detto – togliere ai cittadini italiani un servizio fondamentale”.

L’onorevole Jonny Crosio ha presentato stamane un’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Esteri Franco Frattini con la richiesta di rivedere la decisione di chiudere l’Agenzia consolare d’Italia a Coira. “Sarebbe ingiusto togliere ai cittadini italiani un servizio fondamentale, senza contare che l’Agenzia rappresenta il legame diretto con la loro terra d’origine – sottolinea il parlamentare valtellinese –. Ne sortirebbero problemi di carattere pratico, considerato che i nostri connazionali residenti nel canton Grigioni dovrebbero spostarsi fino a San Gallo per le pratiche, ma verrebbe anche a mancare il collegamento con l’Italia”.
In Svizzera, nel vicino canton Grigioni, la questione è esplosa alcune settimane orsono provocando la protesta dei cittadini italiani: in un’ottica di razionalizzazione delle presenze consolari per contenere le spese, il ministero degli Affari Esteri Frattini ha disposto la chiusura, tra le altre, anche dell’Agenzia consolare d’Italia a Coira. Un servizio indispensabile per gli 11.200 cittadini italiani che risiedono nella Svizzera sudorientale dall’Engadina alla Val Monastero e alla Val Bregaglia. A sostegno della protesta popolare contro il Governo italiano sono state raccolte 2800 firme che possono contare sull’appoggio del governo cantonale.
Nell’interrogazione al ministro Frattini, l’onorevole Crosio elenca le azioni che hanno sostenuto la protesta dei cittadini, sia nei Grigioni che al Parlamento italiano, e sottolinea la scarsa rilevanza economica di un provvedimento che non porterebbe grandi benefici al programma di contenimento dei costi causando, invece, danni evidenti ai nostri cittadini. “Chi ha disposto la chiusura dell’Agenzia consolare di Coira – continua l’onorevole Crosio – evidentemente non conosce il territorio, le distanze che separano il cantone da San Gallo e le difficoltà di spostamento durante la stagione invernale e, del resto, i cittadini hanno avanzato sensate proposte per ridurre i costi di gestione: l’assunzione di personale locale e la ricerca di una sede meno onerosa. Confido nella sensibilità e nella capacità di giudizio del ministro Frattini affinché riveda questa decisione e accolga l’invito dei nostri connazionali”.

A cura di Emanuela Zecca

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