L’Aquila: Costruire una città come Sondrio in 8 mesi
10 gennaio 2010
Foto di gruppo

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Il Progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili), voluto dal Governo e dalla Protezione Civile per far fronte a parte delle necessità derivanti dal terremoto che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009, equivale di fatto a costruire una città all’incirca come Sondrio in 8 mesi.

Si tratta di 184 edifici – per un totale di 4.449 appartamenti di varie dimensioni – realizzati al di sopra di “piastre sismicamente isolate” (ciascuna di circa 60 x 20 metri) ossia di un sistema costituito da una platea di fondazione su cui poggiano 40 pilastri, sopra ciascuno dei quali viene montato uno speciale isolatore sismico. Su questa struttura viene infine realizzata una piattaforma in calcestruzzo armato, dello spessore di 50 centimetri, che costituirà appunto la base dell’edificio.
Nel caso in cui dovesse verificarsi un terremoto, la struttura riuscirebbe a smorzarne gran parte degli effetti, facendo sì che l’edificio – e, soprattutto, le persone in esso ospitate – non subisca danni.

L’intervento interessa la città di L’Aquila, costituita dal centro storico e da 63 frazioni – molte delle quali erano veri e propri comuni, con migliaia di abitanti, fino a pochi anni fa – sparse su di un territorio molto vasto. Per tale motivo si è reso necessario realizzare gli edifici in 19 diverse aree, con distanze fra loro anche di decine di chilometri.

In ciascuna area sono stati realizzati alcuni edifici (da 3 a 25), con tutte le opere necessarie di urbanizzazione primaria (strade di accesso, acquedotti, fognature, allacciamenti elettrici, telefonici e gas) oltre a quelle di arredo urbano (illuminazione pubblica, prati, alberi, percorsi nel verde).

Il numero complessivo di persone ospitate sarà tra 17.000 e 20.000, in appartamenti veri e propri, tutti in classe energetica “A” (ossia con il minimo consumo energetico), con ogni comfort (oltre all’arredo ed agli elettrodomestici, ogni appartamento viene dotato di TV color LCD, stoviglie e biancheria).

Tutto questo, come detto, in un arco di tempo di 8 mesi: i lavori, infatti, sono iniziati l’8 giugno 2009 e termineranno entro il prossimo febbraio.
Le prime famiglie sono entrate negli appartamenti il 29 settembre scorso, a meno di quattro mesi dall’inizio dei lavori. Allo scorso 31 dicembre ben 154 edifici erano già ultimati, per un totale di oltre 3.700 appartamenti, di cui 3.315 già occupati da oltre 11.600 persone.

Un’opera gigantesca, che comporterà una spesa, a carico dello Stato, di circa 800 milioni di euro.
Un’opera che, per la prima volta nella storia, consente alle popolazioni colpite da un sisma di entrare in case vere (e soprattutto sicure) in tempi brevissimi.
Il “Consorzio ForCASE” – struttura tecnica al servizio del Dipartimento della Protezione Civile creata ad hoc per questo progetto, comprendente circa 120 persone – è presieduto dal Prof.Ing. Gian Michele Calvi, da decenni frequentatore di Bormio e dell’Alta Valtellina, ideatore, progettista e direttore lavori delle C.A.S.E..

Direte: ma basta questo per parlare della cosa su AltaReziaNews, modesto giornale dell’Alta Valtellina?

Bè, in effetti un gruppo (sparuto ? folto ?) di alto-valtellinesi è entrato a far parte del Consorzio, con incarichi e responsabilità diversi ma con la determinazione e lo spirito che da sempre contraddistingue noi “montanari”.

Eccone, in stretto ordine alfabetico, l’elenco:
Roberto “Bocia” Canclini, Dario Compagnoni, Fabio Compagnoni, Renato Fuchs, Marco “Gas” Gasperi, Federico “Ranza” Gianoli (da Sondrio, ma per questa volta lo consideriamo “alto”), Stefano “Bria” Grasso, Stefano Pozzi, Bruno Quadrio, Daniele Sambrizzi, Matteo Schena, Diego “Vecio” Urbani, Stefano Vitalini, Roberta Viviani.

Un’esperienza eccezionale ed irripetibile, per le dimensioni, le finalità, la possibilità di incontrare personalità, colleghi e semplici cittadini: un’esperienza che certamente resterà nel cuore e nei ricordi di tutti coloro che l’hanno vissuta.

Per questo motivo AltaReziaNews, con questo pezzo, apre una breve serie di articoli dal titolo “Esperienze (valtellinesi) a L’Aquila”, in ciascuno dei quali uno dei protagonisti cercherà di narrare il proprio vissuto.

Per chi, invece, volesse avere maggiori informazioni su quanto è stato fatto e quanto sia ancora in corso, rimandiamo al sito www.consorzioforcase.org.

Redazione

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