Livigno – Le Iene a Livigno per un servizio “extradoganale”.
E’ accaduto in questi giorni nella località dell’Alta Valle in cui uno degli inviati più decisi della trasmissione Mediaset, Luigi Pelazza , si è occupato dell’«anomalia» livignasca. Per una volta, dunque, la Valtellina è stata al centro di una delle celebri, e spesso scomode, inchieste degli inviati della trasmissione di Italia 1. Pelazza si è concentrato, per l’appunto, sui privilegi della zona extradoganale di Livigno, paragonando la realtà del paese valtellinese ad altre sul territorio nazionale che però non godono dei medesimi benefici. Col suo consueto stile l’inviato della trasmissione del biscione, avrà senz’altro girato per il paese provocando i residenti e cercando magari di mettere un po’ in difficoltà i commercianti livignaschi che beneficiano dei privilegi.Cosa ne sarà uscito? La risposta in una delle prossime trasmissioni del celebre programma.E la morale di questa storia è: non basta essere in un luogo isolato come Livigno per sfuggire ai segugi delle Iene…
Il servizio dedicato a Livigno dovrebbe andare in onda dopo l’epifania.
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13 dicembre 2009 - 13:47
Secondo me i “privilegi” di extradoganalità dovrebbero essere, se proprio, dati SOLO ai residenti di Livigno come penso sia stato lo “spirito” con cui è stata creata la zona franca, per venire cioè incontro alle reali (forse oggi venute meno) condizioni di isolamento degli abitanti del paese definito “piccolo Tibet”.
E’ assurdo invece che oggi colonne di turisti dello schopping percorrano su e giù la Valtellina per andare a comprearsi questo o quel prodotto e per riempire il serbatoio della macchina.
Prima o poi sicuramente questo succederà … sarebbe bello che si cominciasse a pensare e pianificare quel futuro e magari investire responsabilmente in un ottica un po’ più ampia … quando il “turista” non troverà più conveniente salire per la Valtellina e farsi ore e ore di macchina, pur senza colonne perchè ci sarà asfalto su 4 corsie fino a Livigno (a che costi economici e ambientali ?!?!), senza il vantaggio di risparmiare sul pieno o acquistando prodotti di questo o quel genere …
13 dicembre 2009 - 15:08
chi si reca nella zona extradoganale di liivigno per fare “compere”, lo fa` in primis per rsparmiare qualche (soldino)…..
13 dicembre 2009 - 20:51
Leggo “i privilegi solo ai residenti di Livigno…” Perchè? Per quale motivo?
Allora piuttosto che la zona franca sia estesa anche a parte della Valtellina; non mi risulta che a Livigno oggi vi siano poveracci, tutt’altro…
Se cosi non fosse, manteniamo le cose come stanno, cosi che anche i non residenti possano aver qualche minimo vantaggio…
14 dicembre 2009 - 09:24
Estendere la zona franca certo non dispiacerebbe ma penso sia impossibile che possa avvenire questo … sperare che tutto si mantenga com’è a mio modo di vedere è una “soluzione” solo temporanea … sicuramente per qualche anno potrà funzionare ancora ma per il futuro prossimo ?
Il mio auspicare che si guardardi un po’ più avanti è per evitare che si impegnino risorse oggi per soluzioni che non saranno vincenti in futuro (vedi questione mobilità)…
14 dicembre 2009 - 12:42
Sono curioso di vedere il servizio. Spero solo che non sia la solita superficiale scarica di bile contro gli “arraffoni livignaschi” che “derubano chi paga le tasse” e via dicendo… Il “privilegio” di Livigno non riguarda solo i residenti, bensì chiunque vi si rechi a far compere o a lavorare negli esercizi commerciali la cui esistenza è dovuta proprio a questo status particolare.
21 dicembre 2009 - 10:42
La Zona extradoganale di Livigno è nata tanti anni fa quando quella zona era poverissima, e lo scopo della legge era quella di avvantaggiare una delle zone più isolate d’Italia.
50 anni fa c’erano 3 alberghi a Livigno, oggi ce ne sono un’infinita.
Livigno è il comune più ricco d’Italia, nonchè, come tante altri paradisi fiscali, zona di riciclaggio del denaro della mafia e dei politici corrotti.
Mantenere la zona franca a Livigno è semplicemente anacronistico anche perchè con tutto la ricchezza creata in questi anni anche senza tali privilegi rimarrebbe una delle zone più ricche d’Italia.
Ha degli alberghi di lusso, delle piste da sci fantastiche, un lago interessante, escursioni per ogni gusto e una pista da fondo incredibile.
Il turismo rimarrebbe comunque e ne guadagnerebbe anche il resto dell’italia.
22 dicembre 2009 - 20:28
Attenzione a identificare Livigno come paradiso fiscale. Livigno è zona extradoganale cioè posta al di fuori del territorio doganale, in sintesi è come un Paese Terzo rispetto all’UE.
Le regole che vigono all’entrata e all’uscita delle merci devono sottostare alle norme di importazione ed esportazione che valgono tra Unione europea e i paesi Terzi, come la Svizzera.
L’ordinamento italiano prevede e anzi pone Livigno al di fuori del confine doganale, così come prevede che in Italia solo 5 Comuni dispongano di un Casinò, piuttosto che la creazione di Regioni a Statuto Speciale.
Eliminare di punto in bianco questo privilegio vorrebbe dire nel breve periodo chiudere la più grande “industria” della Valtellina.
Puntare ad un cambiamento, che sta già avvenendo, volto ad un miglioramento qualitativo anche dello shopping rimane l’unica via per Livigno per ambire ad essere un polo di attrazione turistico trainate per tutta la Valtellina.
Distorsioni del libero mercato esistono e continueranno a esistere, in Italia come in Europa.
Livigno è una distorsione ma rispetto a interventi dello Stato mirati a sostenere settori palesemente fallimentari (Auto, Alitalia), qui lo Stato non interviene anzi sostanzialmente si disinteressa caricando il Comune di Livigno di oneri che diversamente sarebbe tenuto a considerare, ricevendo in cambio un gettito tra Irpef IRES …., non indifferente. Per lo Stato sostanzialmente Livigno è un “affare”.
Un esempio anomalo di buon federalismo fiscale.
23 dicembre 2009 - 10:50
Caro Giorgio in parte quello che dici tu può essere condiviso (sul gettito IRPEF e IRES ho un pò di dubbi..).
E penso anche che se fosse davvero un esempio di buon federalismo fiscale allora dovremmo dirlo immediatamente a Tremonti e Bossi.. Vuoi vedere che prendendo spunto da Livigno riusciremmo una volta per tutte a risolvere i problemi dell’economia italiana?
Bah..
23 dicembre 2009 - 11:27
Ben detto Giorgio! A Livigno le imposte dirette (Irpef/Ires) si applicano esattamente come nel resto d’Italia, altro che paradiso fiscale! Quando mai si è visto un cosiddetto “VIP” milionario o un furbetto allergico alle imposte recarsi all’anagrafe di Livigno per chiedere la residenza? Piuttosto il privilegio è limitato alle imposte INDIRETTE (Iva, accise, ecc.) e non riguarda solo i residenti; ciò ha comportato una poderosa crescita delle attività commerciali a vantaggio di TUTTI (clienti, negozianti, lavoratori e persino fisco per il maggior gettito Ires/Irpef). Qualche detrattore sostiene che mancando il controllo sul fatturato (scontrini e fatture) sia più facile “fare del nero”… Sarà anche vero, ma abolendo la ZF i numerosi negozi chiuderebbero e il gettito fiscale sarebbe ancora di meno, cioè ZERO (per non parlare del costo sociale dei conseguenti licenziamenti ecc. ecc.)!
17 gennaio 2010 - 19:59
vorrei tanto che qualcuno facesse chiarezza: controllate i prezzi della merce degli alberghi e dei servizi a Livigno e vi accorgerete che il fantomatico risparmio del 20% rispetto ai prezzi ITALIA non c’e': a Livigno fanno un pacco di soldi in questo modo, e noi siamo pure ignoranti e convinti di spuntare deglia affari!!!!!!!!
basta privilegi!!!
20 gennaio 2010 - 23:25
…….zona franca si o no???? chiedetelo ai moltissimi valtellinesi, sardi (come me) o altri che grazie a Livigno (per come è ora) hanno uno stipendio regolare …. a casa saremmo tutti in cassa integrazione…. questi soldini ce li dareste voi che siete “contro la zona franca?????? “
28 gennaio 2010 - 02:39
sono un commerciante ligure e anche noi viviamo di turismo!pago le tasse e cmq riesco a tirare bene a fine mese!se a livigno non hanno doveri nei confronti dello stato,non devono avere neanche diritti!se penso che la mattina mi alzo alle 6 per andare a lavorare e mantenere i vizi di questi privilegiati,mi incazzo come una iena,SVEGLIATEVI! spero che il servizio delle IENE apra gli occhi a tutti quelli che per risparmiare pochi euro,alimentano le casse dei PARASSITI!la mia non è invidia,io ritengo che sia giusto pagare le tasse,ma dobbiamo farlo tutti,lo so di evasori ce ne sono tanti,ma quei montanari sono evasori legalizzati,e questo non è giusto nei confronti di tutta quella gente,che lavora per se e per il SOCIO stato!
28 gennaio 2010 - 10:03
Livigno, paradiso fiscale!! ma per chi? La zona franca vale solo per il monopolio e la benzina. Vi assicuro (sono 10 anni che scio a Livigno) che l’abbigliamento, gli alberghi e tutto il resto applicano prezzi che troveremmo anche “in Italia” come dicono loro. Peccato che il commerciante italiano sul prezzo imposto debba pagare l’Iva. State attenti agli “sconti Livignaschi” che, sotto al grosso SCONTO 20%, spesso in piccolo riportano “dal prezzo Italia”
Andate a sciare per il gusto di sciare ma non per risparmiare molto.
28 gennaio 2010 - 10:09
RISPARMIARE A LIVIGNO……FALSO sono un assiduo frequentatore di Livigno perchè hanno un comprensorio sciistico fantastico. Durante la mia permanenza mi limito ad acquistare solo l’indispensabile. purtroppo gli amici commercianti di livigno, sulla maggior parte dei prodotti,ti fanno pagare anche l’IVA. CONFRONTATE CONFRONTATE….
FURBI I LIVIGNASCHI!!!!!!!
28 gennaio 2010 - 22:11
incredibile io vivo a Livigno, conosco gente caro il mio ligure che si alza alle sei se non prima anche a Livigno tutto qst rose io non le vedo non pensate che stiamo su a guardare le pecore pascolare si lavora anche li noi non è che non paghiamo le tasse non paghiamo l’iva prima di puntare il dito informatevi su cosa puntate il dito!!!!
w livigno è un paese che offre tante proposte, idee ecc
29 gennaio 2010 - 10:46
Purtroppo mi tocca combattere ogni giorno contro la concorrenza sleale di Livigno,inquinamento alle stelle a causa delle colonne di fessachiotti che fanno centinaia di Km per fare il pieno, vanificando di fatto il risparmio peloso che credono d’ avere.In tutto il chiasso scatenato dalle Iene nessuno ha nominato il “comitato preposto alla difesa della zona franca”, presente in Roma per “tutelare” il commercio livignasco. Qualcuno ne parla? Chi sono i politici referenti di tale “associazione” ? E per finire ed aggiungere danno alla beffa, per quale motivo le aste dei beni sequestrati ai valici vengono fatte in Valtellina? Perchè non vengono fatte nel territorio extradoganale?
29 gennaio 2010 - 12:22
Caro giulio (e tutti gli altri anonimi)…
quante belle parole senza mostrare mai la faccia
Forse più che sulla sterile querelle mossa dalla trasmissione delle Iene, sarebbe bene ragionare sulla denuncia fatta dall’amico giuliano sulla realtà del turismo in alta valtellina, a Bormio soprattutto, aspettando la ministra che verrà…
27 febbraio 2010 - 17:27
basta con queste incriminazioni contro livigno senz’altro livigno è fantastico e non pensate che non si paghino tasse perchè ne paghiamo molte e i soldi vanno tutti allo stato e non dite che livigno è ricca perche noi siamo da trent’anni che dobbiamo ancora finire di paghare le tasse e ve lo dico perche sono di livigno