White Challenge a Bormio: si fa o non si fa?
15 novembre 2009
L'edizione 2009 della White Challenge

L'edizione 2009 della White Challenge

BORMIO – Il quotidiano La Provincia in edicola questa mattina riporta un intervento di Mario Cotelli sotto un titolo che suona: “Contrordine: la White Challenge si farà, è troppo importante”. Un intervento che vorrebbe smentire quanto AltaReziaNews ha anticipato, ma i rappresentanti dello sci Club White Challenge (che detengono il marchio) confermano: quest’anno niente White Challenge; ciò che si farà, se si farà, sarà solo un surrogato…

Riportiamo quanto riportato oggi da La Provincia, firmato Mario Cotelli

Contrordine: la gara di sci più lunga del mondo, oltre 9 chilometri su oltre 1.800 metri di dislivello, da Cima Bianca metri 3.030 a Bormio metri 1210, si svolgerà regolarmente il 16 gennaio 2010 contrariamente a quanto apparso sugli organi di stampa. Rimane solo da definire la denominazione. White Challenge o Peack to Creek? Tutto dipende dalla disponibilità del “vecchio” comitato, che ha annunciato la rinuncia all’edizione del 2010, ad integrarsi o meno in un “nuovo” organismo già costituito e pronto a subentrare nella organizzazione della gara che sottolinea l’unicità ed il valore aggiunto della Ski Area del Vallecetta e di Bormio: sciare in libertà su un percorso che sfiora i 10 chilometri di lunghezza, ma soprattutto che supera i 1.800 metri di dislivello, un plus che nessuna altra località sciistica al mondo può vantare. Bormio potrebbe rinunciare alla Coppa del Mondo senza alcuna ricaduta negativa di immagine in quanto la discesa libera è organizzabile in moltissime altre stazioni montane. Ma non può rinunciare ad una gara unica nel suo genere. Una manifestazione di massa e non elitaria, ancor più importante in quanto rivolta non ai campioni ma al mercato e ai potenziali clienti dell’inverno di Bormio, dallo sciatore della domenica, al semplice turista, dal proprietario seconda casa al cliente dell’albergo ed a tutti gli appassionati degli sport invernali che finalmente possono sfogare la voglia di sci in libertà, su pista aperta, senza ostacoli e soprattutto senza l’intasamento di sciatori tipico delle giornate di punta.

Per questo, quando il C/O White Challenge ha manifestato dubbi sul prosieguo della gara, le associazioni di categoria, i commercianti, il sistema termale, gli albergatori, gli impianti di risalita, il Comune, si sono subito adoperati per garantirne la continuità. La macchina organizzativa per allestire la manifestazione è ripartita contestualmente all’intempestivo e ingiustificato comunicato di rinuncia da parte del C/O White Challenge. Per il nome si attende una risposta nelle prossime ore da parte dei vecchi promotori, che sono titolari solo della denominazione, del marchio della gara, non della manifestazione che appartiene alla comunità del Bormiese.

Abbiamo sentito al riguardo Cesare Anzi, portavoce del comitato organizzatore, che ha ribadito il concetto già espresso: la White Challenge come abbiamo imparato a conoscerla non si farà; il comitato organizzatore che è anche proprietario del marchio ha deciso di fermare tutto almeno per un anno. Se qualcuno vorrà fare una manifestazione simile non sarà White Challenge…

La querelle a questo punto si sposta sul vero problema che ha indotto l’organizzazione storica a fare un passo indietro e una nuova organizzazione a farsi avanti. Probabilmente l’evento rappresenta una valenza anche economica in uno dei periodi di minore presenza turistica. Ma come sempre su Alta Rezia News lasciamo sapazio alle opinioni e considerazioni dei lettori…

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1 commento “ White Challenge a Bormio: si fa o non si fa?”

  1. markech

    Dovrebbe assere scritto PEAK (senza ‘C) to CREEK.

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