VALDISOTTO – Stefano Confortola, vicesindaco per una intera legislatura a fianco di Alessandro Pedrini in Valdisotto, dimessosi la scorsa estate per divergenze di vedute sulla gestione dell’ufficio tecnico, ha inviato alla nostra redazione una lunga lettera con la quale intende replicare e rispondere ai diversi commenti che sono stati pubblicati (vedi in particolare il servizio dell’8 ottobre e il servizio del 9 ottobre 2009).
Si tratta della posizione e delle valutazioni del tutto personali rispetto alla vicenda che ha direttamente coinvolto l’ex vicesindaco di Valdisotto e che AltaReziaNews pubblica integralmente…
Sfogliando virtualmente i vari comunicati apparsi sul Alta Rezia News resto basito leggendo la replica di Ugo Rodigari al commento di un cittadino presente al Consiglio Comunale del 7 ottobre 2009, col quale lo stesso ha sommariamente giudicato pietosa la seduta e definito il documento letto da Ugo, una sorta di “letterina a Gesù bambino”.
Ritenendo assolutamente pertinenti e legittimi i commenti del signor o della signora ak47 (noto fucile utilizzato dai cecchini più spietati), penso sia opportuno analizzare per quanto possibile, la cronaca dei fatti dell’estate ormai alle spalle.
Rivolgendomi a te, caro Ugo, devo dire che il tuo documento merita di essere valutato al solo scopo di ricondurre la tua attenzione su talune questioni che dovrebbero farti capire come, quanto capitato, non è come vorresti far credere tu, un fatto inaspettato ed inspiegabile.
Infatti, tutto ciò che è successo, è la diretta conseguenza delle promesse disattese dal sindaco e, più genericamente, della diffusa incapacità dei vari assessori, tu compreso, di affrontare con determinazione i problemi interni all’organizzazione del nostro comune.
Non possiamo certo negare che, già nel corso del precedente mandato, io e anche altri assessori, manifestammo perplessità circa l’operato del Responsabile dell’Ufficio Tecnico anche se, ufficialmente, solo io ho formalizzato segnalazioni o richieste di chiarimenti.
Il sindaco, che ti ricordo, nel corso della precedente legislatura era l’assessore all’edilizia ed urbanistica, pur riconoscendo la sussistenza di talune criticità nell’organizzazione dell’ufficio, non ha mai fatto alcunché.
Tante volte si è parlato in giunta del fabbricato Cà del Bosco a Santa Lucia, della questione sottotetti, degli edifici crollati e, dal mese di luglio, anche della questione Levissima.
Nonostante io abbia dedicato molto del mio tempo per discutere con voi su quelle che, a mio avviso, erano delle problematiche da affrontare con maggiore determinazione, alla fine mi sono reso conto che, a voler verificare l’operato dell’ufficio adottando eventualmente i provvedimenti che si fossero resi necessari, ero solo io.
Essendo la nostra azione di governo contraria all’assunzione di provvedimenti concreti ancorché impopolari, tesi a garantire che fosse espletata una maggiore attività di controllo sull’operato dell’ufficio tecnico, vi comunicai di non essere più intenzionato a candidarmi a nuove elezioni.
Devo dire che questa mia scelta non ebbe a turbarvi più di tanto. O meglio, ha cominciato a preoccupare Alessandro solo quando, l’attuale consigliere capogruppo di minoranza Pasquale Canclini decise di voler fare il Sindaco.
In quel preciso momento molti, in primis il Sindaco, ebbero a sollecitare la mia candidatura.
Per questo motivo il giorno 10.03.2009 ho voluto leggervi quel documento dove analiticamente, vi rendevo edotti delle ragioni per le quali volevo chiudere la mia esperienza amministrativa a giugno 2009.
Certamente ricorderai quanto era dettagliato quello scritto. Ho rammentato ai presenti tutte le cose che a mio avviso avevamo sbagliato e, soprattutto, ho evidenziato i tanti errori fatti riconducibili principalmente alla nostra incapacità di disporre provvedimenti doverosi, anche se a tanti non graditi.
Fu così che da quel giorno per Alessandro divenne prioritario garantire che io mi candidassi nella sua lista visto che, giravano voci sulla possibilità che io potessi fare una mia lista o, addirittura, che mi candidassi col “nemico”.
Niente di tutto questo. Mia unica ambizione era rimanere a casa.
Purtroppo però, la certezza di Alessandro di mettersi in tasca il risultato della nuova rielezione, iniziava a vacillare nella sua mente ed è per questo che, dando sfoggio al suo tipico “fair play politico”, si ricordò di avere anche lui un “carissimo” amico, sempre pronto ad aiutarlo quando le cose si mettono male.
Mi riferisco a quell’amico (Mattew), antipatico a quasi tutti i componenti la squadra di governo di Alessandro.
Fortuna è stata per Alessandro che proprio “quel soggetto”, è il più caro amico di Confortola Stefano.
Ed è stato così che “l’amico comune” Mattew, seppur “rinnegato” della Giunta Pedrini e dai “peggiori”, considerato addirittura, soggetto che “squalificava” il sottoscritto, sinceramente convinto che fosse importante per il Comune di Valdisotto che io facessi parte del gruppo che si candidava per il nuovo governo, riuscì per sfinimento, a convincermi.
Ad Alessandro però, quando accettai di candidarmi, promisi che lo avrei immediatamente lasciato al suo destino se avesse ancora seguito la linea del non prendere provvedimenti.
Puntualmente, da perfetto buon cattolico quale si dichiara, giurando come al solito sulle persone a lui più care, mi promise che tutto sarebbe cambiato.
Promessa mantenuta !!!!!
Il “carissimo” amico Mattew invece, fu ripagato accordando allo stesso l’onore di essere ancora una volta il presentatore ufficiale della nostra lista.
Ma torniamo a noi, caro Ugo.
Quando scrivi: “nessuno si sarebbe aspettato tutto quel trambusto innescato da te a soli due mesi dalle votazioni” così ti rispondo.
Voi tutti eravate convinti, magari perché rassicurati in tal senso dalle forze politiche provinciali e non solo che “governano il sindaco” e di conseguenza il Comune di Valdisotto, che Stefano Confortola, resosi conto del fatto che l’azione amministrativa avrebbe continuato a percorrere lo stesso binario, sarebbe rimasto lì come si è soliti dire “con le pive nel sacco”.
Così non è stato e, caro Ugo, non sei certo nella condizione di poter recitare ancora per tanto la parte di colui che non sapeva nulla, sostenendo che il tuo compito è solo quello di cercare il tombino divelto, il buco nella strada, il sacco rotto dell’immondizia ecc.ecc..
A mio avviso e l’ho ribadito anche a consiglio, coloro i quali sono stati eletti a governare il comune, devono legittimamente esercitare un concreto e reale potere amministrativo.
Evidentemente voi non avete compreso che, chi ci ha votato scrivendo il nostro nome sulla scheda elettorale o semplicemente barrando il simbolo, legittimamente pretende che alle sue istanze sia data evasione con risposte dirette e concrete e non come fate di solito voi, utilizzando le frasi di rito: “devi chiedere all’ufficio – io non ho competenze – non è colpa mia – è colpa del materiale umano inconsistente – non posso farci niente – io sono l’organo politico ecc. ecc.”.
Se non siamo in grado di garantire alcunché, per quale ragione in campagna elettorale siamo così efficienti nel proclamare il nostro totale asservimento all’elettorato del nostro Comune?
Non ti pare che in questo modo diamo puntuale dimostrazione di essere degli “amministratori millantatori”?
Leggendo ciò che scrivi sui forum, trovo assolutamente sbagliati e soprattutto ingiustificati i tuoi inviti alla gente affinché segnalino personalmente irregolarità edilizie agli uffici o al sindaco.
Noi siamo stati eletti e, se permetti, è nostro preciso compito vigilare e segnalare agli uffici competenti ciò che non funziona, altrimenti, che cosa stiamo in Comune a fare?
Siamo forse stati eletti per stare in Comune a scambiarci strette di mano trastullandoci sulle “rilassanti poltrone in pelle”?
È chiaro che un cittadino prima di segnalare qualcosa ci pensa due volte perché teme di subire le classiche “vendette trasversali”. Quindi per loro è meglio stare zitti.
Ed è così che l’amministratore eletto continuerà a non fare niente forte del fatto che, “esiste la legge che separa i poteri politici da quelli amministrativi” e nel suo Comune “nessuno segnala mai nulla”.
Con questi presupposti fare amministrazione è veramente uno spasso per gli “amministratori millantatori”. Del resto loro sono convinti di essere veri e propri esempi di gestori efficienti della cosa pubblica.
Preso atto che, il ruolo dell’amministratore eletto è anche quello di controllare l’attività degli uffici, chi legge il tuo documento potrebbe pensare che, per fortuna esiste la ripartizione istituzionale fra il ruolo politico e quello amministrativo in senso stretto, così gli amministratori come te e soprattutto come Alessandro, continueranno a recitare la solita strofa con la quale ribadiscono “di avere la coscienza tranquilla ed essere in pace con loro stessi e con gli altri” visto che a sbagliare e ad essere eventualmente punito, sarà sempre qualcun’altro.
Se devo essere franco, caro Ugo, la mia coscienza non sarà tranquilla e non mi sentirei né in pace con me stesso né con gli altri se un giorno, alla fine di tutta questa vicenda, qualcuno si porterà a casa le ossa rotte.
Per quanto concerne il mio “martellamento continuo di interrogazioni”, questo fa parte del compito dell’amministratore eletto, tenuto a vigilare sull’operato della giunta e del sindaco nel rispetto del regolamento.
Destituita di ogni fondamento la tua considerazione che vuole far credere che, l’ufficio tecnico oggi è bloccato a causa mia.
Se nell’ufficio tecnico tutto funziona a rilento è perché, tale è il rispetto istituzionale del responsabile verso l’amministrazione che ve lo dimostra, ogni giorno, in questo modo.
Devo del resto precisare che, le mie interrogazioni sono rivolte al sindaco e non al responsabile dell’ufficio che può pertanto proseguire il suo lavoro forte della vostra fiducia.
Neppure il sindaco può giustificarsi sostenendo che tutto è “inchiodato” perché deve rispondere alle mie interrogazioni.
Basta leggere ciò che ha risposto agli oltre venti quesiti da me proposti per capire che, in realtà la risposta è sempre la stessa. “Trattasi di quesito tecnico giuridico da proporre direttamente all’ufficio tecnico”. Quindi non puoi certo dire che facendo un copia – incolla generale, lui ha distolto del tempo dai suoi numerosi impegni amministrativi.
In relazione al fatto che il sottoscritto cercherebbe di mettervi il bastone tra le ruote, devo purtroppo risponderti con una constatazione che non necessariamente deve considerarsi una battuta.
Per poter mettere il bastone tra le ruote, requisito indispensabile è che qualcuno le ruote le abbia in dotazione.
A onor del vero, oggi le uniche ruote su cui si muove l’Amministrazione di Valdisotto sono le cinque rotelline che rendono mobili le vostre poltrone.
Quanto sopra pare trovare conferma analizzando ciò che è successo in consiglio con la delibera per l’approvazione delle scuole sci al Bormio 2000.
In quella circostanza, l’esternazione da parte del sottoscritto (consigliere fra i diciassette) di una semplice perplessità sulla legittimità del provvedimento deliberativo presentato per l’approvazione, è stata sufficiente per mandare a bagno il “gruppo compatto”, come è solito definirvi Alessandro e indurre il Sindaco a rinviare l’approvazione del documento.
Non ritieni caro Ugo che, detta circostanza dimostra palesemente che l’amministrazione non gode di concreta avvedutezza e di lucidità operativa?
Ritornando per un istante a ciò che ha scritto il signor o la signora ak47, come già detto in precedenza, ritengo legittime e assolutamente pertinenti le sue valutazioni. In effetti, se tu stesso, che dovresti conoscere il problema, ancora oggi non sei in grado di spiegarti il perché di tutto questo, penso che coloro i quali hanno vissuto la storia dall’esterno, avranno pure il diritto di esprimere delle considerazioni seppur a te non gradite.
Del resto, non dovresti mai dimenticare che, le persone che oggi sconcertate, vivono “la commedia dell’amministrazione Pedrini”, magari manifestando i loro dubbi ed il loro disappunto, sono le stesse persone alle quali, circa quattro mesi fa, abbiamo chiesto il voto e alle quali non ci saremmo mai rivolti invitandoli a trasferirsi altrove come invece hai fatto tu.
Trovo inoltre ingiusto il comportamento col quale rispondi sgarbatamente a coloro i quali commentano i tuoi documenti usando uno pseudonimo. Anche in questo caso loro hanno diritto di farlo e a noi non rimane che prenderne atto visto che, quando in forma segreta queste persone hanno apposto la famigerata “X” sul simbolo della nostra lista o, addirittura, hanno scritto il nostro nome, non ci siamo mai posti il problema di sapere chi fossero.
A noi è bastato portare a casa il risultato, o mi sbaglio?
Chiudo questo documento sperando di aver chiarito per quanto possibile a Ugo e soprattutto, ai nostri concittadini come sono andate le cose, affinché tutti possano esprimere le loro legittime considerazioni sulla vicenda.
Valdisotto, 31 ottobre 2009 – Stefano CONFORTOLA
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1 novembre 2009 - 16:17
Denunciare presunte maalefatte e comportameti ambigui non paga politicamente, sopratutto se a farlo è una persona onesta che lavora per i suoi concittadini e non per le solite lobby (acqua, immobiliari ecc.).
Sicuramente non sei in cerca di facili consensi.
Bravo Stefano, continua nella tua opera di controllo, sperando che qualcuno risponda alle tue domande, che ricordo sono anche quelle di tanti cittadini.
Imbarazzante il silenzio del sindaco in consiglio comunale …
2 novembre 2009 - 14:09
Valdisotto 01/11/2009
In un primo momento ho pensato di non replicare allo scritto molto lungo e articolato di Stefano Confortola, ma poi ho cambiato idea anche perché quei pochi (o tanti?) che leggono, possono pensare che sia un motivo di debolezza e comunque di ammissione di qualche colpa nell’operato dell’amministrazione.
Ribadisco quanto scritto in precedenza e cioè che le denunce di Stefano saranno oggetto di esame da parte degli organi competenti e alla fine vedremo i risultati… per il resto, tutto il suo argomentare mi fa pensare che, pur essendo lui un essere “superiore” rispetto a noi persone normali, non è un Dio che ha dalla sua il monopolio della verità, per cui tutto quello che dice è legge od oro colato.
Poi riguardo al mio assessorato, alle buche delle strade o al “rut” cerco di fare del mio meglio e di raccogliere le segnalazioni che arrivano dai cittadini, mi pare di essere presente, per questo penso di aver ricevuto il consenso della gente, proprio perché mi impegno a dare risposte e, per quanto possibile, risolvere i piccoli problemi del vivere quotidiano…
Per l’edilizia non mi sento assolutamente in grado di giudicare anche perché….non sono andato a scuola da alcun tecnico, perciò mi fido di coloro che hanno la competenza specifica.
Stefano, fra quattro anni e mezzo sarai candidato Sindaco, vincerai alla grande, e poi potrai governare il nostro Comune con autorità ed autorevolezza, come dimostrano le tue capacità.
Un saluto ed un augurio.
Ugo Rodigari
2 novembre 2009 - 17:10
Signor Ugo, faccio fatica ad annoverarti fra le persone “normali” come tu stesso ti definisci. Mi sorge il dubbio che tu non abbia nemmeno letto quanto scritto dal tuo predecessore dott. Stefano Confortola, tant’è che non sai argomentare e ti annulli con banali battute che ti squalificano definitivamente
Ora, non tutti gli esseri umani sono stati dotati dalla Provvidenza con la percezione spontanea e il giudizio certo dei propri sbagli. Senza questi doni, il desiderio di giustizia si perverte in colpevolizzazione proiettiva degli altri.
Chi non li ha ricevuti alla nascita deve acquisirli con l’educazione. L’educazione morale, infatti, non consiste tanto nell’imparare a memoria delle liste di cose giuste e sbagliate, quanto creare un ambiente morale propizio all’auto-esame, alla serietà interiore, alla responsabilità di ciascuno nel sapere quello che ha fatto quando non c’era nessuno che guardava.
2 novembre 2009 - 22:15
Grazie per la squalifica, non entrerò più in campo. Un consiglio: se parli così, le persone normali non ti capiscono. Addio.
3 novembre 2009 - 08:15
stefano ammiro il tuo comportamento di persona corretta e onesta di gente come te ce ne vorrebbe di piu specialmente nel comune di valdisotto dove vige la legge del piu furbo
3 novembre 2009 - 18:07
Caro ex Vicesindaco.
Tutti si chiedevano perchè tardasse ad arrivare il Suo commento al “proclama” letto in occasione del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2009, dall’attuale, ahinoi, Vicesindaco.
Ora è arrivato.
Certo che Lei, quando scrive, è ancor più trasparente di quei cinque litri il secondo d’acqua “purissima – altissima – “abu_ _ _ _ ssima”” venduti qualche anno fa al Santo Patrono della Capitania.
Tutto sommato, ciò che sta facendo Le fa onore e, cancella dalla Sua pagella d’amministratore, il peccato veniale sopra narrato, riportando la Sua media ad un meritato “OTTO ++”
Ma passiamo al “s…ugo” della questione.
È ormai all’evidenza di tutti ciò che è successo e, leggendo la Sua “enciclica” – noi, “abituati a pensare/sperare che sia tutta una bolla e che tutto finirà in niente” ci rendiamo conto che, purtroppo, potrebbe essere anche tutto vero.
Se fossimo negli U.S.A. quanto è accaduto condurrebbe subito “all’impeachment”.
Del resto, pure noi abbiamo le nostre colpe giacché, quasi sempre, quando capitano fatti del genere, seppur godiamo d’ottima vista, siamo soliti indossare i nostri magici occhiali con lenti marca “Citterio – Negroni – Levoni” – che oltre ad essere molto gustose in mezzo alla classica “michetta”, in questi casi ci aiutano a sostenere la storiella che non abbiamo visto nulla e, non sappiamo mai niente.
Tuttavia, di fronte alla realtà dei fatti, neppure i Santi ed i personaggi in odore di santità del calibro di Fratel Giosuè potranno metterci una pezza.
A quanto pare, nella landa della “Valle dei Sottomessi”, vive anche un “peones” di considerevole levatura religiosa, il quale sembra non abbia ancora compreso che, essendo l’essere umano – quindi anche lui – composto d’acqua per circa il 60%, deve stare attento a quello che fa e, soprattutto, a quello che scrive perché, “l’extralarge”, non scherza e con le sue stoccate da vero fiorettista, lo infilza per bene facendogli fare acqua da tutte le parti.
Ovviamente, dal suo corpo esce solo acqua purissima – altissima – “abu_ _ _ _ ssima”, ultimamente mutata nel tipo “intensamente frizzante”.
Dicono che, recentemente, anche il Rappresentante del Governo per la Provincia di Sondrio abbia indirizzato al Sindaco una “Bolla Prefettizia”, non proprio uguale alla “bolla di sapone” gonfiata da Confortola e considerata, dalle forze politiche attualmente al timone “dell’Arca della Valle dei Sottomessi”, non a rischio di esplosione.
Nell’ambasciata di Sua Eccellenza il Prefetto, pare si chiedano al Sindaco lumi circa la sua condotta “allegra come l’acqua” riguardo ai potenziali rischi idrogeologici cui sono soggette alcune zone della “Valle dei Sottomessi” ed in particolare le zone “Umide” attualmente protette dal Santo Pellegrino.
E allora, caro Dott. Confortola, Lei non può fare altro che andare avanti così…….perché sempre più persone pensano e temono (compresi quelli che fanno finta di non sapere) che la pentola del minestrone è piena fino all’orlo e, quando inizierà a bollire, l’Etna accanto a lei, sarà solo un banale “brufolo purulento”.
Prima di congedarci non possiamo esimerci dal fare i nostri complimenti ai governatori della “Valle dei Sottomessi”, per aver seguito “disinteressatamente” i lavori di restauro dell’Ossario di Cepina.
Vediamo che il lavoro sta venendo bene. Sembra che l’opera, al Comune della “Valle dei Sottomessi” non è costata nulla perchè è stata finanziata da non meglio precisati “Club’s che operano in Lombardia” i quali, a quanto pare, fanno beneficenza con danaro dei contribuenti.
Tutti noi sappiamo che la beneficenza d’abitudine, è una prestazione gratuita, anche se, dobbiamo fare attenzione ai furbi e alle furbe che sono sempre in agguato.
Sono persone senza scrupoli, pronte a tutto.
Pensate un po’ che sono stati capaci di cavalcare le ingenue, ancorché sincere, passioni di una “collezionista di ossa”, pur di ottenere gratuitamente ……… Beh!! Non sto a raccontarvi che cosa hanno ottenuto, visto che lo sanno anche le ossa delle pecore che pascolano nelle località limitrofe a Piatta.
Girano voci che, non tanto tempo fa, la mossa della beneficenza, fu tentata anche in quel di Teregua, ridente borgo non in “Valle dei Sottomessi” bensì nella “Valle dei Furba” ….appunto.
Evidentemente lì il gioco non ebbe le gambe per camminare, forse perché non c’erano metri sufficienti da scambiare o magari perché i cittadini della “Valle dei Furba”, furono più svelti dei cugini della “Valle dei Sottomessi” e, fregandosene della beneficenza fatta col danaro pubblico, ci pensarono loro a sistemare gli edifici di culto della loro magnifica contea.
Ma ora che “l’extralarge” come affettuosamente lo chiamiamo, ha provato a tutti che non scherza, gli attuali governatori della “Valle dei Sottomessi” cosa intendono fare?
Aspettano forse che le “bolle di sapone” si dissolvano nell’atmosfera? Oppure intendono farsi proiettare nella stratosfera come fece il grande Gagarin, in attesa che la Procura della Repubblica di Sondrio – come pare affermino loro – insabbi tutto?
Certo è che, se tutto va per il verso giusto, finirà che i governatori della “Valle dei Sottomessi” saranno recuperati da un volo speciale dello Shuttle partito da Cape Scleva e ricondotti sulla terra natia, nel loro nuovissimo quartiere in “Via dei Ball” senza numero civico.
State attenti cari “governatori” perché nella nostra provincia, la magistratura ha già dato ampia dimostrazione di funzionare come si deve.
Non resta quindi che augurarci che il Comune della “Valle dei Sottomessi” diventi in fretta un Comune “Perfetto”.
Ed ora, prima di ritirarci nei nostri pertugi notturni, porgiamo gli omaggi a Stefano, al “compattato”, a tutti i “compatti”, al “compattatore” ed alla “signorina Dulevo” – nota macchina “spazzatrice – scopatrice” che dir si voglia, la quale, a detta di suo padre, “il signor Dulevo”, insieme al suo manovratore, sono gli unici operai seri che lavorano nel Comune della “Valle dei Sottomessi” e meritano per questo, di essere premiati col titolo di “Cavalieri del Lavoro”.
3 novembre A.D. 2009
A.J.D.P.D.R †
4 novembre 2009 - 20:27
Bravo Stefano sei il nostro Robin Picconatore della Valdisotto…
Peccato che racconti solo quello che + ti conviene, vuoi far credere alle persone che sei una persona perfetta…(attento che se si apre l’armadio rimani sciacciato dai scheletri)
Mi sembra che non sei + Vice sindaco ma comunque consigliere sei rimasto, allora quando ci sono opere che non sono a norma perchè denunci solo quelle che vuoi mentre alcune vuoi salvare il sedere all’amico. Personalmente sono rimasto deluso dai tuoi comportamenti….nelle tue campagne elettorali parlavi bene tutti ti ascoltavamo a bocca aperta. Io mi chedo come fa una persona a parlare così bene quando SECONDO LUI LE COSE CHE DICE SA CHE NON SONO VERE.
Piu che Robin Picconatore direi Pinocchio.
Credo che il Sindaco di AMICI come te ne trova ovunque.
Saluti….
4 novembre 2009 - 23:11
Bravo Gatto, osservazione occhei anche se non capiscio però cosa intendi dire con gli ossi negli armadi. Non sono stati tutti lucidati e mettuti nella scatole al siculo dal lo Scemiffo della Contea??
Salutami a Sharek
Ciuchino
5 novembre 2009 - 09:26
si stanno moltiplicando, su questo intervento dell’ex vicesindaco, commenti poco chiari, con riferimenti incomprensibili ai più e con linguaggi, toni ed accuse che inducono la redazione a non procedere con la pubblicazione senza un chiaro riferimento di chi è l’autore del commento
5 novembre 2009 - 11:18
Messere Gatto,
le tue argomentazioni non sono certo da “aquila”,come si conviene, ma ahimè da pollo…..arrosto !!!
Continua a “Svilupper” ,che ce la fai……forse!!!
Miaaaaao!!!
6 novembre 2009 - 15:00
Caro “gatto degli stivali”.
Ci conosciamo? Penso proprio di si.
Visto che ti conosco, ti parlo come se fossimo l’uno di fronte all’altro.
Vedo che ami le storie nate per far ridere i più piccoli, anche se, di storie famose con gatti protagonisti altrettanto famosi, se non sbaglio, ve ne sono, solo due.
Credo che tu sia molto più simile al gatto delle avventure di Pinocchio, piuttosto che, al simpatico e furbo “gatto con gli stivali”.
Ad ogni buon conto, entrambi sappiamo che, qualunque sia il soggetto dal quale tu derivi il tuo pseudonimo, sempre di gatto si tratta.
Devo dire che di “gatti” venuti a “leccare” dalla ciotola municipale negli ultimi cinque anni ne ho visti parecchi. Tutti a fare le fusa con tanti complimenti al sindaco e alla giunta nella speranza che, in quella ciotola qualcosa da “leccare” ci fosse sempre.
Siccome ci conosciamo, non possiamo negare a noi stessi che, anche tu fai parte di quei “gatti”.
Quindi non posso che consigliarti di continuare a fare le fusa e a “leccare” dalla ciotola municipale ……. almeno finché ce n’è.
Ma fai attenzione perché, se continui così, quando sarai diventato bello grasso, la “fatina dai capelli turchini” ti trasformerà in un bel salmì.
Nel tuo messaggio sostieni che io racconto solo ciò che mi conviene. Ti sbagli, io racconto solo ciò che ho accertato essere vero e, se permangono dei dubbi circa la fondatezza di talune magagne, mi riservo di esternarle solo a completamento della mia istruttoria.
Tutto questo non perché voglio apparire “perfetto” ma perché le persone serie, si comportano in questo modo.
A quanto pare però a te piacciono di più quelli che, anziché affrontare i problemi, preferiscono fare finta di niente preoccupandosi solo di tenere piene le ciotole dei gattini che con tanta dolcezza gli fanno le fusa.
Fai anche riferimento ad ipotetici armadi pieni di scheletri pronti a travolgermi quando aprirò le loro porte.
Sai, caro gattino, in questi anni con tanto sacrificio ho scritto, letto, studiato, tante di quelle cose per il nostro Comune e, contrariamente a quanto hanno fatto molti altri, non ho prestato molte attenzioni ai gattini che chiedevano con tante fusa, di riempirgli la ciotola municipale.
È chiaro quindi che, adesso che me ne sono andato, quelli come te fanno festa. Così non corrono neppure il rischio di prendersi le classiche “zampate scaccia gatti” che ero solito darvi.
Tornando al lavoro da me svolto negli ultimi cinque anni, è chiaro che, affrontando e risolvendo problemi, di fatto ho risposto alle istanze dei nostri concittadini.
È altresì all’evidenza di tutti che, quando ad essere affrontata dal sottoscritto è stata una problematica sottoposta all’attenzione dell’amministrazione da un cittadino o società, è normale che la soluzione del caso, seppur abbia dato compiuta soddisfazione ad un’istanza di parte precisa, ha direttamente creato le condizioni per la gestione di altre eventuali situazioni similari.
Ciononostante, coloro i quali sono abituati a volare in alto dove osano solo le aquile, pensano sempre che, operando in tal senso, si è voluto fare il piacere all’amico.
Così è accaduto per i vari interventi edilizi al Bormio 2000 e al Cimino, oppure per lo studio delle questioni relative agli edifici crollati ecc. ecc..
Rassicuro pertanto il gattino che, di scheletri nei miei armadi non ve ne sono e, questa per me è una buona occasione per confermare – ironicamente – a tutti che, i miei “quasi” 130 chili di stazza sono un triste traguardo che ho raggiunto da oltre dieci anni (prima ancora di fare il consigliere di minoranza e di maggioranza).
Quindi per il sottoscritto, la “mensa comunale” ha passato solo l’obolo mensile di circa 150,00 euro.
Inoltre, ma solo per qualche mese, sono stato Amministratore delle Società Centrale Massaniga Srl percependo, per detto incarico, un importo netto complessivo di circa 3.000,00 euro. .
Non esercito la libera professione e per questo, non ho ricevuto incarichi dal Comune di Valdisotto, neppure “sotto mentite spoglie” come accade di solito.
Vivo del mio stipendio di funzionario delle dogane che ammonta a circa 1.700,00 euro mensili e dei guadagni di mia moglie la quale, pur esercitando l’attività di parrucchiera, non ha sottoscritto contratti d’appalto con il Comune di Valdisotto aventi ad oggetto la toelettatura degli amministratori di Valdisotto.
Quindi, con ragione posso affermare che, dalla “ciotola municipale”, dove hai “leccato” e, verosimilmente, continuerai a “leccare”, “Robin il Picconatore della Valdisotto o se preferisci chiamarlo – Pinocchio”, non ha mai succhiato il latte col gustosissimo grissino del Panificio Gilardi.
Tanto premesso esprimo due brevi considerazioni sulle tematiche da te evidenziate nel commento.
Per natura, non sono persona che racconta solo quanto a lei è più conveniente.
Infatti, se sei stato attento, nel corso della recente campagna elettorale, quella dove tutti, tu compreso, mi ascoltavate a bocca aperta, ho costantemente riconosciuto che anche l’amministrazione uscente aveva fatto degli errori.
Per avere fatto questo, addirittura sono stato “censurato” da un consigliere che mi rimproverava affinché la smettessi di dire nei comizi elettorali che avevamo fatto degli errori.
Pare evidente che a te è inoltre sfuggito che, la mia attività di richiesta di chiarimenti, che continua imperterrita anche ora che sono “solo” un consigliere, non ha mai avuto e non avrà mai quale obiettivo la persecuzione di cittadini ovvero società che hanno commesso l’abuso.
Ciò che voglio è che non accada qualcosa di più grave, in altre parole, che gli abusi siano “confezionati” senza neppure rendersene conto, direttamente dall’ente pubblico.
Infatti, gli esposti inoltrati alla Procura di Sondrio, chiedono sia verificata la procedura istruttoria e non ciò che è stato realizzato a seguito del rilascio del permesso di costruire.
Ad esempio, riferendomi al caso Levissima, ad un cittadino attento qual è il “gatto degli stivali” non potrà certo sfuggire che, se l’ufficio avesse attivato una procedura edilizia di sportello unico per le attività produttive forse, a quest’ora, non ci saremmo dovuti inventare varianti in sanatoria e via discorrendo.
Oppure, se le istanze di variante in corso d’opera fossero istruite secondo i tempi stabiliti dalla legge, nessuno realizzerebbe le opere prima di ottenere il regolare permesso.
Con riferimento a ciò che hai scritto nel tuo commento: “ Mi sembra che non sei + Vice sindaco ma comunque consigliere sei rimasto, allora quando ci sono opere che non sono a norma perché denunci solo quelle che vuoi mentre alcune vuoi salvare il sedere all’amico”, ti ribadisco quanto ho scritto poc’anzi.
Per quanto attiene il “sedere” del mio amico, ti confermo che, anche il suo è stato sottoposto ad accurato “screening”. Gli esiti non hanno evidenziato patologie edilizie strutturali. Per questo gli è stato concesso d’essere mio amico.
Semmai tu non lo sapessi, quando nel corso dell’anno 2008 fu sottoposto a verifica il cantiere a Santa Lucia della Società Cà del Bosco, successivamente gravato in parte da provvedimenti di sequestro, il Corpo Forestale ha eseguito una dettagliata verifica anche nel cantiere progettato e diretto dal mio amico Mattew in quei di Osteglio.
L’esito della visita, purtroppo per voi, non ha rilevato difformità.
Alla prossima. Ciao.
Valdisotto, 6 novembre 2009
Stefano Confortola
13 novembre 2009 - 22:01
In riferimento alla frase “i gustosissimi grissini gilardi” TI RINGRAZIO !