Bormio, casa di riposo: il Consiglio indagato per abuso d’ufficio
27 ottobre 2009
Il CdA di Villa del Sorriso

Il CdA di Villa Sorriso con il vicesindaco Cinalli

BORMIO – La Procura della Repubblica di Sondrio ha avviato una inchiesta sulla Casa di Riposo Villa del Sorriso di Bormio. Nello scorso fine settimana – riferisce il quotidiano Il Giorno nelle pagine locali – sono stati notificati avvisi di garanzia ai membri del consiglio di amministrazione ed al sindaco di Bormio Elisabetta Ferro Tradati.

L’ipotesi di reato, si apprende dal quotidiano, sarebbe quella dell’abuso d’ufficio. Non è dato sapere, però, rispetto a quali circostanze il procuratore della repubblica di Sondrio Fabio Napoleone abbia deciso di avviare il procedimento. Non sono state rilasciate dichiarazioni particolari – oltre al commento del consigliere Vasco Cianfrone che si dichiara del tutto tranquillo – da parte del CdA e dell’amministrazione.
A muovere l’indagine, ipotizza il quotidiano in edicola questa mattina, potrebbero essere state le iniziative, esposti e denunce, proposte dal consigliere Enrico Pozzi, già assessore della giunta Ferro Tradati dalla quale si è più volte apertamente dissociato.
Di Enrico Pozzi ricordiamo la raccolta di firme poi presentate in comune.
Della questione casa di riposto ricordiamo che entro la fine di questo mese di ottobre dovrebbe prendere avvio il programma di ristrutturazione della vecchia sede nel centro storico di Bormio.

redAzTione

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23 commenti “ Bormio, casa di riposo: il Consiglio indagato per abuso d’ufficio”

  1. compa

    L’abuso d’ufficio è il reato previsto dall’art. 323 del codice penale ai sensi del quale:

    1. Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazioni di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

    2. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.

  2. luisa saligari

    ma vi rendete conto con che gente abbiamo a che fare, in casa di riposo c’e unm aria pesente il personale è diventato molto menefreghista nei confronti degli anziani, che quando suonano il campanello il personale asa stacca la presa del campanello e contiunua a cazzeggiare come fa sempre che vergogna

  3. luisa saligari

    e poi non è finita perchè è facile lavorare dove non c’e nessuno che comanda o meglio che controlla sul personale o meglio c’e ma non fa niente perchè se voi passate verso le 20 di sera vedeta tutto il personale fuori che si fuma tranquillamente la sigaretta e i poveri ospitoi sono all’ interno che suonano suonano invano il campanello e poi non parliamo della notte dove il personale di turno dorme sogni beati e secne frega degli ospiti bisognosi oppure guardando il display del campanelle sbuffa dicendo ah è la solitya rompèi coglioniììì ma vi rendete conto e poi si lamentano della paga a beh lavorerei anchio dormendo e non facendo nessu na fatica.

  4. monica

    è si hai propripo ragione ma che vergogna e pensare a quanto pagano ah e poi adesso hanno fatto dei tagli sul mangiare hanno abolito il latte i succhi ecc. come merende e si perchè se no non mangiano di cena ma fateci il piacere qui bisogna chiamere striscia pensate che bella figura di m.. ma siete ancora entrati nella casa di riposo ci sono dei monenti e dei giorni sabato domenica e festivi che prima di incontrare il personale dovete fare il giro 2 volte dei piani poi forse qualcuno incontrota. A me è capitato un giorno sono entrata e ho visto una scena che non vi dico un asa dopo vari suoni di campanello si avvicina e senza neanche guardare chi era ha staccato la spina e se ne è andata ma vi sembra il caso e se quella persona avave veramente bisogno!!
    il lavoro in casa di riposo non sara facile ma però un po’ di umanità ci sono persone veramente bisognose a cui magari basta un po di affetto di comprensione. VERGOGNATEVI

  5. Laura

    Leggo con rammarico quanto è stato scritto soprattutto per il fatto che è da circa 6 mesi che lavoro in Casa di Riposo.
    Sono l’animatrice e mi trovo a contatto con ospiti e personale tutti i giorni; ho scelto questo lavoro consapevole del fatto che non sarebbe stato facile: essere a contatto con questo tipo di utenza (così come possono essere i disabili, i minori, i bambini etc.) penso richieda una certa attitudine all’altro: lavorare per l’altro, essere con e per l’altro, agire nell’esclusivo interesse dell’altro e, in questo caso, dei nostri anziani.
    Per quanto mi riguarda si tratta di un lavoro non solo fisico ma soprattutto mentale e mi rendo conto che, nonostante sia stata una mia scelta, non è sempre facile.
    Riguardo le mie colleghe asa posso solo dire che le ammiro per il lavoro che fanno: lavorare 8 ore al giorno avendo a che fare con 72 ospiti da alzare, lavare, pulire dalla cacca, a cui dare da mangiare, e a cui fare il bagno non è semplice, pur essendo un lavoro che hanno scelto loro! Puoi avere a che fare con l’anziano con cui riesci a fare tutto ma, in alcuni casi, ti trovi a dover gestire utenti molto difficili sia dal punto di vista fisico che mentale.
    Con questa e-mail non voglio assolutamente giustificare o accusare nessuno; ripeto…tutti sbagliamo, io, le ragazze, le infermiere, il cuoco e pinco pallino ma credo che, prima di sparare sentenze ingiuste e giudizi sul lavoro degli altri, bisogna conoscere a fondo tutte le situazioni. Parlare a quattr’occhi, da persone mature e civili mettendo sul piatto tutto quello che si ritiene non vada bene penso possa essere la soluzione migliore.
    Mi scuso se forse ho usato i termini sbagliati ma mi ha fatto male leggere quelle righe.
    Concludo dicendo: W I NOSTRI NONNINI!!!
    Laura

  6. angelina

    Non ho parenti ricoverati nella casa di riposo di Bormio. Per questo non conosco la realtà quotidiana di questo luogo che, ormai da tempo e per diverse ragioni, è al centro di molti articoli del nostro giornale.
    Personalmente credo (e credo che tutti condivideranno il mio pensiero) che diventare vecchi (e uso apposta il termine “vecchi” e non “anziani” – in quanto “vecchiaia” è un termine nobile e puro tanto quanto lo è il suo contrario > “giovinezza”) dovrebbe essere un’esperienza il più possibile serena. Il rispetto e l’amore per le persone, dovrebbero portare chiunque a trattare bene la gente (indifferentemente dall’età)facendo buon uso di quell’umanità che in teoria ci distingue dagli animali. Sicuramente, il lavoro che si fa in una casa di riposo, implica molta pazienza e molta responsabilità dal punto di vista umano (prima ancora che professionale). La selezione e la formazione del personale in un ambito di questo tipo, è il primo scalino verso un qualsiasi miglioramento.

    Angela De Monti – Alta Rezia News

  7. compa

    Brava Laura ti conosco e sei davvero ammirevole. Continua così. Speriamo che anche altri cerchino di imitarti.

  8. monica

    cara laura il tuo lavoro è ammirevole, ma non puoi negare che certe tue colleghe 8la maggior parte)ha un comportamento non molto corretto nei confronti degli ospiti. posso capire che sia un lavoro estenuante ma se uno lo sceglie dovrebbe farlo con dedizione e non per il 20 del mese.

  9. fabio

    io frequento abbastanza spesso il ricovero e posso confermare tutto. negli ultimi mesi il clima e soprattutto lo spirito con cui i lavoratori della casa di riposo si prestano verso gli anziani è molto cambiato in peggio sarà colpo della situazione o dalla nuova cooperativa booh chi lo sà ma sicuramente a farne le spese sono i poveri anziani che non ne possono niente. speriamo che i dipendenti lavorino con un po piu di voglia e impegno

  10. tiziana

    Care…come dite di chiamarvi..ah si Monica e Luisa vorrei rispondere alle vostre lungimiranti parole. Ma voi ci siete mai entrate in casa di riposo? Sapete che cosa vuol dire lavorarci? Poi sappiate che tutto il personale di Villa sorriso e’ qualificato in quanto esistono i corsi di formazione altrimenti non saremmo li a lavorare. Sono profondamente amareggiata da tanta cattiveria dettata chissa’ da quale ragione. Tiziana ASA Casa di riposo Villa Sorriso Bormio

  11. luciana asa

    Come ci si sorprende a vedere quanta poca intelligenza c’è nelle persone che ci circondano …Quanto disgusto provo a vedere persone incompetenti che giudicano il lavoro altrui …. Almeno non siate così codardi , abbiate il coraggio di chiedere un confronto con quelli che reputate siano incapaci di svolgere questo lavoro . Grazie per la riconoscenza !!!!

  12. flavio

    Signore Monica e Luisa e Sig. Fabio ma forse questo non è il vostro vero nome è difficile capire come facciate ad accusarci di dormire di notte quando qui non ci siete mai. Sapete per caso quante volte facciamo il giro per cambiare i pannoloni e quante volte li giriamo di lato per prevenire le piaghe da decubito? Senzaltro no. E quante volte rispondiamo alle chiamete dei campanelli in una giornata? Senzaltro no. certo non siamo ne santi ne eroi ma siamo professionalmente preparati ad accudire al meglio i vostri cari. possiamo migliorare,rendere migliore il clima, attraverso un dialogo aperto e costruttivo e non nascondendoci dietro a una tastiera di computer.

  13. angelina

    Il fatto di parlarsi va sempre bene anche quando la comunicazione avviene attraverso un computer. I diversi commenti a questo articolo rappresentano la volontà comune di migliorare la situazione. Fare muro contro muro non serve. Mai. Il nostro giornale parla, ascolta e vive delle vostre parole e dei vostri pensieri. Non dimentichiamoci che dietro ad una tastiera c’è sempre una persona che scrive. Come redattrice del giornale Alta Rezia News, mi auguro di cuore che le cose alla casa di riposo di Bormio migliorino. Un caro saluto a tutti.
    Angela De Monti

  14. Dolores ASA

    luisa e monica! li ho scritti in corsivo perchè in realtà hai un nome solo e so bene come ti chiami! mi dispiace molto per quanto hai scritto perchè personalmente mi sento offesa dopo quasi 20anni di lavoro in CDA ti assicuro è deprimente vedere quanto si è apprezzati:Ma come ti ho già detto a voce fecevi più bella figura se te la prendevi con la persona con cui hai avuto problemi non so forse era sufficente farla chiamare in ufficio da persone civili e non buttare fango su chi tutti i gg.assiste anche uno dei tuoi cari!!!! non ho altro da scrivere perchè sono c cprofondamente amareggiatapiù che altro da tanta cattiveria anche dove non serve:Caro fabio nelle tue parole non c’è cattiveria ma forse un pò di confusione, forse hai ragione alcune volte sbagliamo anche noi e posso capire quando ahi uno dei tuoi cari ammalato vorresti sempre avere la certezza non le manchi nulla è umano ma purtroppo noi facciamo quello che possiamo per accudire i ns nonni. anche a te preferirei dire a voce le cose che penso e forse tu capiresti visto so come pensi ciao

  15. Laura

    Le situazioni, i vari disagi dovuti ad una gestione, per alcuni, non del tutto “adeguata”, piccoli ma risolvibili problemi posso creare delle tensioni e, a volte, dei comportamenti non del tutto etici ma di una cosa sono convinta:chi fa questo tipo di lavoro non può che essere mosso da un unica motivazione..l’Amore verso l’altro! Se avessi bisogno di soldi e mi interessasse solo la paga alla fine del mese di certo non andrei in una Casa di Riposo a pulire sederi e a spaccarmi la schiena.Mi auguro di cuore che questa spiacevole situazionesi possa risolversi magari con una bella e tranquilla chiaccherata :-)

  16. patrizia

    Ho lavorato per anni in casa di riposo e ora leggendo queste parole mi sento molto amareggiata.Vorrei rispondere alla signora luisa che afferma che in casa di riposo si”cazzeggia”e si dormono sonni tranquilli… Le posso assicurare che in casa di riposo lo stipendio lo si guadagna lavorando giorno e notte!

  17. chiara

    trovo sia molto facile infangare gli altri senza metterci la faccia.
    qua se c’è qualcuno che si deve vergognare non è di certo il personale di Villa Sorriso.

  18. LIA

    Cari Dolores,Luciana, Tizi, Flavio e tutte le altre ASA, ho spesso a che fare con la c .d. r. e non finirò mai di ringraziare tutto il personale per come e quanto lavora!!!! Mi è spiaciuto vedere che c’è qualcuno che sparge gratuitamente e pubblicamente “letame” generalizzando sul vostro operato, nascondendosi dietro falsi pseudonimi . Tante volte,soprattutto se si tratta di parenti molto stretti e molto affezionati al proprio caro/a ,dovendo affrontare l’inserimento in una struttura, vanno incontro ad una sorta di “rimorso di coscienza”perché sanno che sono comunque loro stessi che infliggono la sofferenza maggiore ai loro cari allontanandoli da casa e dai loro beni…Se sono obbligati a farlo a causa delle condizioni precarie del parente,vorrebbero,in ogni caso vederlo sempre contento, non accettano o difficilmente accettano che il proprio caro possa soffrire anche a causa del cambiamento…Quindi, se questi parenti sono presenti in struttura e vedono certi comportamenti,tante volte li fraintendono e li interpretano male; cercando, secondo me di trovare qualcuno a cui “dare la colpa” per le loro frustrazioni e a quel punto basta poco,anche solo l’errore di qualcuno ( nessuno è perfetto e non voglio giudicare il comportamento delle singole persone) a far scattare la molla della diffidenza e del sospetto verso tutto e tutti…..comportamento sbagliatissimo!!!! Non vedo perché sollevare pubblicamente un polverone inutile e lanciare stupide accuse, invece che denunciare a chi di dovere il comportamento scorretto di qualcuno. Care ragazze e ragazzi che lavorate a Villa Sorriso, vi ho visto spesso al lavoro e non siete li a maltrattare nessuno, anzi, cercate di occuparvi al meglio di ogni ospite nel poco tempo che avete a disposizione durante l’arco del turno. E se anche verso le 20 vi fermate un momento a fumarvi la sigaretta o a bervi un caffè, .. beh..non ci trovo proprio niente di male. Questo è il mio pensiero. LIA.

  19. franca

    Sono nel CdA della Casa di riposo da poco e innanzitutto vorrei dire che prima di giudicare delle persone e sparare a zero sarebbe meglio aspettare gli sviluppi del caso; in secondo luogo sarebbe stato opportuno al momento dei fatti esposti, se effettivamente avvenuti, informare chi di dovere (direttore, presidente, consiglieri ec.)) in modo da poter prendere dei provvedimenti. Adesso queste polemiche sono sterili ed inutili perchè non aiutano a risolvere i problemi, anzi contribuiscono ad alimentare malcontenti confusione ed amarezza in chi lavora seriamente e con coscienza per i nostri nonni.

  20. flavio

    Grazie Lia per le parole di aiuto e conprensione per chi lavora in un campo cosi delicato. Da tempo abbiamo aggiunto al lavoro quotidiano sugli ospiti; il menu personalizzato,abbismo tolto il latte a merenda ma aggiunto il succo in una merenda gia’abbondantissima, aggiunto il pane di segale a pranzo, il lavoro sul farli bere tanto e spesso, la prevenzione delle cadute,l’uso dei pannoloni in modo rispettoso della persona,il P.a.i. la riunione quotidiana con tutte le figure professionali, i corsi di formazone,l’acquisto di nuove attrezzature, lavorano ogni giorno due animatrici, due fisioterapiste. Infermieri e a.s.a. 24ore su 24, il medico quotidianamente.Possiamo dire che tutti sono fannulloni come pensa Brunetta e luisa e Monica. NO non è cosi e lo ribadisco con forza. Accettiamo ospiti molto gravi che in casa non potrebbero stare e nemmeno in ospedale cercando anche con loro di dare la miglior assistenza possibile. E poi al momento della morte vi garantisco che spesso ci siamo solo noi ad assisterlo nel momento del passaggio. Invito a Luisa e Monica di venire il 1 Dicembre 09 alle 20,30 a una serata di formazione in Casa di riposo aperto a tutto il personale su rapporti ospiti/personale. La realta’ che viviamo è dura e difficile perchè non venite a fare un pò di volontariato, anche solo ad imboccare qualcuno, e vi garantisco che è dura e inizierete a dire “ma come fate voi”. Il volontariato in CdR è praticamente inesistente ma il motivo è che la realtà e dura da vedere e non da molte soddisfazioni. Il personale della cooperativa è lo stesso personale che lavora da anni con inpegno e dedizione, saltando riposi e ferie per coprire i turni, a volte ci sono problemi organizzativi e dialettici ma quando è ora di impegnarsi i lavoratori non si sono mai tirati indietro. Ora incomincia la ristrutturazione e noi lavoratori daremo come sempre il massimo, anche se ci saranno delle difficoltà organizzative o ambientali su qusesto ve lo posso assicurare. Una sigaretta fa meglio che una urlata, sarebbe meglio ancora un bacio ma non abbiamo tutto. Flavio

  21. lente

    Flavio, un intervento commovente. Hai ragione, per chi urla e sbraita contro di voi sarebbe istruttiva qualche ora di volontariato in casa di riposo.

  22. donata

    Credo che il diritto ad indignarsi perchè il proprio caro non sia assistito come desideriamo sia più che legittimo ma, vorrei chiedere a chi ha gettato fango sugli operatori asa il perchè della scelta della casa di riposo per i propri “cari” e non l’opzione di accudirli nella pace e traquillità della propriacasa.Credo che per voi oltre a scaricare fango su chi accudisce i fostri familiari abbiae anche scaricato gli stessi poveri anziani e le vostre parole servono solo a lavarvi la vs coscienza di aveli abbanonati come cani. Il vs è solo un falso interesse fatevi un esame di coscenza….

  23. tiziana

    Ah ! dimenticavo una cosa ! siccome e’ stato affermato che siamo delle menefreghiste ecc ecc ! ricordo che quest’estate buona parte di noi ha partecipato attivamente alla raccolta x il mercatino per gli anziani. Alcune colleghe sono rimaste giornate intere ad organizzare il da farsi . Nessuno ci ha imposto nulla .Siccome abbiamo scelto questo lavoro dico che noi lavoratrici non possiamo che continuare a testa alta.Ci vorrebbe piu’ buon senso e …..meno parole inutili piu’ fatti e la cattiveria chiuderla in un cassetto e magari buttare via la chiave.

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