Valfurva: il “lodo” sul ponte di Stanta Caterina costa più di mezzo milione di euro
16 ottobre 2009
Ancora preoccupazioni in Valfurva

Ancora preoccupazioni in Valfurva

VALFURVA – Continua ad essere al centro dell’attenzione il ponte sul Frodolfo che collega la pista Deborah Compagnoni alla cabinovia che porta in Valle dell’Alpe: dopo la serie di azioni di Legambiente che hanno portato ad una sorta di intesa ambientale di compensazione, adesso sono le imprese di costruzione ad avanzare richieste ed il “lodo arbitrale” chiamato a dirimere la vertenza ha condannato il comune a pagare 534.000 euro.

E’ già gravato da qualcosa più di mezzo milione ogni anno per il rimborso dei mutui contratti in gran parte per realizzare le opere funzionali ai campionati del mondo di sci alpino del 2005 (all’epoca vennero approvati bilanci anche 10 volte maggiori di quelli solitamente portati in consiglio); adesso il Comune di Valfurva, per un “lodo arbitrale” dai contenuti non sempre del tutto chiari – come hanno evidenziato gli stessi amministratori della valle – è stato condannato pagare un altro mezzo milione di euro. Il termine ultimo per farlo, al di là di come andranno a finire le eventuali iniziative di tutela (ricorsi e/o rivalse), è la fine del mese di novembre: davvero poco tempo per trovare tutte quelle risorse!.
Il nocciolo di tutta la vertenza, approdata sui banchi del consiglio comunale del 15 ottobre 2009, è legata all’incremento dei costi dei materiali usati per la realizzazione del ponte (il ferro in particolare) ed alla sospensione dei lavori nel periodo invernale. “Se sull’incremento dei costi dei materiali si può pure essere d’accordo – è la posizione della Giunta – non ci paiono valide le motivazioni addotte per il pagamento di 220.000 euro per una sospensione dei lavori per altro prevista nel bando di assegnazione dell’opera”. Forse ci sono i termini di impugnazione della decisione maturata in seno al lodo arbitrale (lodo chiamato in causa perchè non è stato trovato l’accordo bonario tra le parti in causa): “vi sono alcune decisioni che paiono davvero senza una giustificazione; abbiamo dato incarico ad un legale di verificare se vi sono gli estremi per procedere con un ricorso” ha dichiarato il sindaco Gianfranco Saruggia.
Per riassumere il tutto in poche parole è accaduto che il Comune si è affidato al Provveditorato Regionale alle Opere pubbliche per portare a termine le opere dei Mondiali di sci del 2005 a Santa Caterina; la ditta CusinEdile ha chiesto gli venissero riconosciuti maggiori costi per l’intervento; non s’è trovato l’accordo bonario ed il tutto è stato scaricato sul comune.
Sulla gestione delle opere mondiali da parte del Provveditorato Regionale, ma anche su quella fatta da parte dell’ex sindaco di Valfurva Idilia Antonioli (che – ha ricordato l’ex vicesindaco Carmelino Puntel – “su quelle opere si era riservata la delega e la competenza”) non sono mancate le critiche da parte di maggioranza e minoranza. Gestione allegra senza il coinvolgimento diretto del Comune che a sua volta non è è a sufficienza tutelato. Puntel ha definito il Provveditorato una “banda di incapaci” mentre Luca Bellotti (minoranza ValfurVà) ha parlato di “decisione ben architettata contro il Comune e di giochi politici non sempre del tutto chiari”.
La sostanza è – ferme restando le intenzioni di avviare ricorsi contro il provvedimento – che Valfurva deve sborsare i 534.000 euro stabiliti dal Lodo arbitrale; e lo deve fare entro il 30 novembre 2009. Come? “Stiamo lavorando per trovare soluzioni sentendo anche la Regione; un mutuo – ipotizza il sindaco – ma anche altre possibili soluzioni. Il problema c’è, non lo abbiamo creato noi con questa amministrazione, ma siamo chiamati a risolverlo…”.
Questo problema – ha poi aggiunto Filippo Testorelli – “lo risolveremo, ma non potremo prescindere dal ricercare e perseguire le responsabilità di chi ci ha portato a questa conclusione”.

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