Valdisotto: primo consiglio comunale dopo la “crisi”. Raffica di interrogazioni dell’ex vicesindaco
8 ottobre 2009
Il consiglio di Valdisotto

Il consiglio di Valdisotto

VALDISOTTO – Chi si aspettava qualcosa di clamoroso, colpi di scena o sviluppi imprevisti è rimasto piuttosto deluso. Il consiglio comunale di Valdisotto, il primo dopo che Stefano Confortola ha rimesso la delega di vicesindaco ed assessore, convocato mercoledì sera (7 ottobre 2009) non ha modificato le posizioni che abbiamo conosciuto nel corso di tutta l’estate.

Vi invitiamo a rileggere (usando l’opzione ricerca) gli articoli pubblicati nel mese di luglio, agosto e settembre a proposito della decisione di Stefano Confortola di rimettere le deleghe. Alla base di tutto la mancata condivisione di orientamenti dell’ufficio tecnico rispetto a talune procedure autorizzative (sottotetti in particolare) da parte di Confortola senza presa di posizione o decisioni del sindaco e della giunta che hanno sempre ribadito la separazione delle responsabilità politica e tecnica.
Così il consiglio di mercoledì sera ha praticamente sorvolato sulle variazioni di bilancio (vicine al milione di euro), sulla ricognizione programmatica e sulla verifica dell’attuazione dei programmi oltre che sul piano studi per arrivare al nocciolo della seduta: le comunicazioni del sindaco e le interrogazioni.
C’era il pubblico delle grandi occasioni (non l’avevamo visto nemmeno nella seduta dell’insediamento) che forse non ha compreso a fondo le dettagliate ed estremamente tecniche interrogazioni del consigliere Stefano Confortola; ha però capito molto bene che a quelle domande tecniche non sarà il sindaco a rispondere: “si tratta di questioni che non rientrano nelle competenze del consiglio comunale e vanno rivolte all’ufficio competente”.
Come debba essere valutata l’intera vicenda che riguarda le procedure edilizie messe in discussione dall’ex vicesindaco saranno altri a valutarlo e deciderlo alla luce degli esposti presentati alla Procura della Repubblica e delle segnalazioni inviate alla Prefettura. A questo punto sembra non trattarsi più di sola questione tecnica: si tratta di rapporti sia politici che umani come è emerso chiaramente nella parte conclusiva del consiglio comunale.
Stefano Confortola si è dichiarato del tutto insoddisfatto delle risposte non date; ma ha criticato il sindaco parlando: “legittimo comportamento, ma di ricorso a tecnicismi regolamentari per non rispondere ai cittadini che rappresento; di [testuale] becera inettitudine amministrativa”. Confortola ha poi aggiunto che “visto il tenore delle risposte, rinuncio alla interrogazione proposta in seduta segreta: non sono io a volere risposte, ma i cittadini di Valdisotto che ci hanno votato”.
Battibecco (legittimo o non legittimo presentarla in questa sede) anche sulla proposta di una interrogazione urgente relativa alla tettoia realizzata dalla Levissima in una zona a margine dell’Adda a rischio di piena: “è in gioco la sicurezza e l’incolumità dei cittadini” ha protestato Confortola; “faremo tutte le verifiche – ha risposto il sindaco Pedrini – e prenderemo, se necessario, provvedimenti”.
Amarezza per il comportamento e l’atteggiamento di Stefano Confortola è stato espresso da Ugo Rodigari che è stato delegato dal sindaco a ricoprire la carica di vice: “se continui a mettere il bastone tra le ruote fai de male a te stesso – si è rivolto a Confortola – a noi ed alla tua gente”. Rispetto a tutte le critiche mosse “ho la coscienza a posto – ha detto il sindaco Pedrini – perchè so di aver lavorato e di continuare a farlo per il bene dei nostri cittadini; serve però distinguere la responsabilità politica da quella tecnica definita per legge: alla luce dei tuoi ricorsi sarà chi di dovere a farlo”.
A chiusura della seduta una considerazione è giunta anche dalla minoranza che non ha gradito il mancato coinvolgimento in alcune scelte (come l’attuazione del piano casa di cui diremo) e le mancate risposte sulla richiesta di costituire una commissione di inchiesta comunale proprio sulle questioni sollevate dall’ex vicesindaco Confortola.

Armando Trabucchi

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5 commenti “ Valdisotto: primo consiglio comunale dopo la “crisi”. Raffica di interrogazioni dell’ex vicesindaco”

  1. ak47

    Ero presente al consiglio del 7 ottobre…. è stata una cosa PENOSA che mette in evidenza il livello politico dei nostri amministratori…
    Il povero sindaco Pedrini continuava a cercare fra le carte qualcosa che secondo me non esisteva nemmeno, spaventato al limite del possibile e con la voce tremolante, povero, mi ha fatto persino compassione.
    Gli altri della maggioranza, a parte il vicesindaco attuale con il solito intervento da “piccolo missionario” / “letterina a gesù bambino”, NESSUNO ha aperto bocca.Peggio che nel peggiore paesello siciliano…
    Il Confortola ha “picchiato” duro, accusando il sindaco di condotta leninista/stalinista e becera inettitudine amministrativa…
    Ma mi chiedo, da povero elettore di questo povero comune, il Confortola perchè si è ricandidato con la lista Pedrini?I problemi dei sottotetti/Amato/Levissima/Mattew esistevano sicuramente prima di luglio!!!
    E si che ai comizi elettorali tutti si comportavano come fidanzati perfetti!!
    Bo?? Poveri noi e povero Valdisotto….

  2. armando

    non mi pare però bello tranciare giudizi senza esporsi come hanno saputo fare in questa polemica altre persone, a cominciare dal vituperato Ugo Rodigari?

  3. Ugo Rodigari

    meglio essere un “piccolo missionario” e anche scrivere la “letterina a Gesù Bambino” piuttosto che sparare le sentenze che hai scritto tu senza esporti in prima persona! Un consiglio: nessuno ti lega a questo “povero comune” sei libero di trasferirti altrove, ma sono certo che troverai anche da altre parti molte problematiche magari anche peggiori delle nostre.

  4. Ugo Rodigari

    allego l’intervento del “piccolo missionario” ovvero la “letterina a Gesù Bambino” così tutti potranno giudicare e perlomeno sapere quello che ho espresso in consiglio comunale.
    Valdisotto 07/10/2009

    Caro Stefano,
    non nascondo di sentirmi a disagio questa sera, non tanto per essere seduto sulla sedia che per cinque anni è stata tua, ma specialmente per la situazione che si è venuta a creare dopo le elezioni.
    Per tanti anni abbiamo lavorato assieme, dando una svolta al nostro Comune, con molte opere pubbliche realizzate, dimostrando una certa vitalità e una forza di compattezza che la gente ha valutato, capito e infine premiato con il risultato elettorale.
    Nessuno si sarebbe aspettato tutto quel trambusto innescato da te a soli due mesi dalle votazioni.

    Non voglio entrare in merito alle tue denunce, anche perché non è materia di mia competenza, e poi mi sentirei in estrema difficoltà a interloquire con un avvocato. Saranno gli organi competenti come la Procura, che dovranno valutare eventuali trasgressioni, errori o interpretazioni errate delle leggi sulla materia, da parte del responsabile dell’ufficio tecnico.

    Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, la nostra coscienza è tranquilla e quindi siamo in pace con noi stessi e con gli altri. Abbiamo fiducia che i tecnici che guidano gli uffici sappiano svolgere con competenza e professionalità il loro lavoro, d’altronde il Sindaco, gli assessori e i consiglieri devono dare le direttive sui lavori da programmare ma non devono sostituirsi agli uffici competenti per l’iter di realizzazione delle opere.
    Per questo anche una delle ultime leggi in materia (circolare 1/2005 del Ministero dell’Interno) prevede “la totale esclusione dei membri degli organi elettivi degli enti locali dalle commissioni edilizie,” e quindi, di fatto, ha escluso qualsiasi interferenza di “politici” nelle sedute della commissione ambientale, che è composta esclusivamente da tecnici: questo è stato un bene, per evitare che in base alle correnti politiche, qualcuno potesse trarne dei vantaggi.

    Mi auguro che questo tuo martellamento continuo di “interrogazioni” possa cessare, perché per portare avanti la politica del fare, non si deve perdere tempo o bloccare gli uffici, per andare a rivangare cose passate e presunti errori, e anche per argomentare tutte le risposte, come ha fatto il Sindaco che ha dovuto dedicare del tempo prezioso.

    Con questo non intendo dire che non ci debba essere un confronto, una critica…., l’opposizione è giusto che ci sia a vigilare sull’operato dell’amministrazione, e anzi auspico che ci possa essere una collaborazione costruttiva, perché solo dal dialogo, dalla ricezione di tante vedute diverse, può uscire il meglio!
    Se saprai dirottare le tue molteplici potenzialità e capacità per un fine costruttivo, ne trarremmo tutti dei vantaggi, ma se continuerai a punzecchiare, a “mettere il bastone tra le ruote” fai del male a te stesso, a noi e anche alla collettività.

    Noi proseguiremo con impegno il mandato, sperando di riuscire a realizzare ancora molte opere che possano migliorare il nostro Comune. Penso che siano queste le aspettative della gente che ci ha dato fiducia.
    Ugo Rodigari

  5. Ugo Rodigari

    Valdisotto 01/11/2009

    In un primo momento ho pensato di non replicare allo scritto molto lungo e articolato di Stefano Confortola, ma poi ho cambiato idea anche perché quei pochi (o tanti?) che leggono, possono pensare che sia un motivo di debolezza e comunque di ammissione di qualche colpa nell’operato dell’amministrazione.
    Ribadisco quanto scritto in precedenza e cioè che le denunce di Stefano saranno oggetto di esame da parte degli organi competenti e alla fine vedremo i risultati… per il resto, tutto il suo argomentare mi fa pensare che, pur essendo lui un essere “superiore” rispetto a noi persone normali, non è un Dio che ha dalla sua il monopolio della verità, per cui tutto quello che dice è legge od oro colato.
    Poi riguardo al mio assessorato, alle buche delle strade o al “rut” cerco di fare del mio meglio e di raccogliere le segnalazioni che arrivano dai cittadini, mi pare di essere presente, per questo penso di aver ricevuto il consenso della gente, proprio perché mi impegno a dare risposte e, per quanto possibile, risolvere i piccoli problemi del vivere quotidiano…
    Per l’edilizia non mi sento assolutamente in grado di giudicare anche perché….non sono andato a scuola da alcun tecnico, perciò mi fido di coloro che hanno la competenza specifica.

    Stefano, fra quattro anni e mezzo sarai candidato Sindaco, vincerai alla grande, e poi potrai governare il nostro Comune con autorità ed autorevolezza, come dimostrano le tue capacità.
    Un saluto ed un augurio.

    Ugo Rodigari

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