VALFURVA – Luca Bellotti e Angelo Cacciotto, rappresentanti della minoranza consiliare ValfurVà manifestano “preoccupazione per quello che sta accadendo nel nostro comune ed in alta valle” nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre 2009. Un incontro “per provare a lanciare qualche segnale e sollecitare qualche riflessione, ma anche qualche risposta da parte dei nostri amministratori”.
“Il piano di governo del territorio va a rilento, per la viabilità di Uzza pare si debba rifare tutto daccapo, ci sono tante cose che non funzionano in Valfurva rispetto alle promesse elettorali ed ora il sindaco diventa anche presidente del direttivo della Comunità Montana. Una scelta, quella che ha portato alla nomina del nuovo governo dell’ente comprensoriale, sulla quale non possiamo che manifestare dubbi e perplessità”.
Due i fronti che vedono il gruppo ValfurVà esprimere non poche riserve sull’operato dell’amministrazione e del sindaco. “Abbiamo un piano di governo del territorio che non va avanti; la commissione si è riunita l’ultima volta prima dell’estate con tante assenze e poi più nulla, nonistante i solleciti di Cacciotto che è stato indicato come presidente. Senza contare il progetto dell’adeguamento della viabilità a Uzza sulla strada provinciale per il Gavia. Al riguardo osserviamo come siano stati indicati tempi precisi per appaloto e realizzazione delle varie opere [fine 2010], ma apprendiamo che tutto l’iter e tutte le procedure devono ripartire. Riguardo a Uzza ricordiamo essere pendenti anche alcuni ricorsi”.
Sono due esempi, forse i più evidenti, di “un’amministrazione che non si sta muovendo” secondo Bellotti e Cacciotto; ed in questo scenario, puntano il dito i due consiglieri di opposizione, “il nostro sindaco diventa anche presidente del direttivo della Comunità Montana Alta Valtellina. Forse il nostro comune risparmia su qualche rimborso, ma crediamo che questo incarico non giovi molto alla Valfurva”. Non è soltanto la scenta del presidente a destare dubbi nel gruppo ValfurVà: “non riesco proprio a capire quali siano gli equilibri e le strategie politiche che stanno dietro a questo accordo che non considera tutti i comuni, che non ha un collante politico e che rischia di non avere ben chiari nemmeno gli obiettivi da perseguire. E’ solo l’ennesima spartizione di poltrone?”.
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