SONDALO – Doppio spettacolo, quello proposto dagli “Amici della Musica” martedì 28 aprile, alle ore 21.00 al Palazzetto Comunale di Sondalo: di scena, infatti, due capolavori del teatro musicale appartenenti a secoli e culture molto distanti, ma accomunate dalle medesime finalità di satira umana e sociale: La serva padrona (1733) di Giovan Battista Pergolesi e Il telefono (1947) di Giancarlo Menotti.
Unitamente allo “Stabat Mater”, “La serva padrona” fu l’opera musicale che assicurò fama imperitura a Pergolesi, morto di tubercolosi all’età di soli 26 anni. Secondo gli usi teatrali settecenteschi, fra un atto e l’altro delle opere serie, si inserivano “intermezzi” solitamente buffi: brevi storielle di vita quotidiana vivacizzate da litigi fra personaggi di modesta estrazione come la domestica furbetta e quelli di rango superiore come certi grotteschi signori. La serva padrona, su libretto di Gennaro Antonio Federico, consta di due “intermezzi” freschi e originali scritti apposta per l’opera “Il prigionier superbo”, che debuttò a Napoli. Il successo fu straordinario e segnò l’inizio di un genere che si diffuse ben presto in tutta l’Europa musicale.
La produzione è dell’Associazione milanese LaRis-Progetti Musicali, da anni impegnata a diffondere la cultura musicale a livello internazionale attraverso tournèes, festival e partecipazioni a trasmissioni radio-tv. La loro arma vincente, oltre alla giovane età, è la straordinaria comunicativa. Dirige il LaRis Opera Ensemble (archi e basso continuo) il maestro Marco Seco; cantanti-interpreti: Serena Cucchi (Serpina) e Gabriele Sagona (Uberto); con loro Dario Battaglia (Vespone, servo che non parla). Alle ore 11 del mattino si terrà uno spettacolo per le scolaresche.
Nella seconda parte della serata, con un balzo in avanti di due secoli, ci troveremo di fronte al teatro musicale di Giancarlo Menotti con l’atto unico Il telefono (ou L’amour à trois), di cui il mitico fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto ha scritto, come era sua consuetudine, anche il libretto. Il tema, che spiritosamente si prende gioco della “logorrea telefonica” dei nostri tempi, ruota intorno alla prodigiosa invenzione tecnologica vista come “monstrum” capace di condizionandone abitudini e relazioni interpersonali. Gli interpreti sono gli stessi della “Serva”: Serena Cucchi (l’esuberante Lucy) e Dario Battaglia (il balbettante innamorato Ben). La musica di Menotti è un geniale “pastiche”, ispirato da compositori quali Donizetti, Puccini, Gershwin, Wagner..) . La versione presentata a Sondalo è quella autorizzata dall’autore per due pianoforti
(Danilo Lorenzini e Luca Ciammarughi). L’esecuzione in forma scenica si avvale delle scene e costumi di Martin Cambriglia per la regia di Claudio Beccari.
INGRESSI
Soci: ingresso in abbonamento. Non Soci: biglietto posto unico € 20 (rid. 6 €).
Informazioni: Segreteria “Amici della Musica” tel/fax 0342801816 – cell. 348 3256939 www.amicidellamusica.org – info@amicidellamusica.org
SERVIZIO AUTOBUS GRATUITO (riservato ai Soci)
Delebio 18,55 Morbegno 19,15 Sondrio 19,40 Tirano 20,15 Semogo 19,55 Bormio 20,15
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