La commemorazione presso la centrale A2A di Grosio

La commemorazione presso la centrale A2A di Grosio

GROSIO – Il dovere di ricordare… E’ l’impegno a cui, anno dopo anno, i protagonisti ed i testimoni della Resistenza richiamano in occasione del 25 aprile, giornata che ricorda la liberazione dal nazifascismo. L’Alta Valtellina, quest’anno, è protagonista della più nitrita serie di incontri e di commemorazioni dell’intera provincia. Oggi l’incontro a Grosio, Grosotto, Sondalo e Le Prese; sabato 25 aprile la cerimonia provinciale a Bormio; mercoledì 28 aprile l’incontro con i testimoni della resistenza presso l’auditorium dell’Istituto Leibniz di Bormio.

Il 18 aprile del 1945 a Grosio e Grosotto venne combattuta l’ultima battaglia per la Liberazione sul territorio valtellinese: i partigiani respinsero, dopo una giornata di scontri, i miliziani francesi inviati per “ripulire l’alta valle dai partigiani” per consentire l’insediamento del “ridotto fascista”, ultimo respiro di un regime ormai sconfitto. In quella giornata persero la vita Emilio e Guglielmo, comandanti partigiani delle formazioni impegnate nella difesa degli impianti idroelettrici. Due eroi caduti nella strenua difesa di un ideale, come ha ricordato don Ernesto Tocalli nella sua omelia; due coraggiosi che Grosio e l’alta valle non hanno dimenticato dedicando loro questa giornata.
Un esempio di eroismo che meriterebbe di essere conosciuto più a fondo, soprattutto da parte dei più giovani; un esempio da raccogliere e da conservare, come hanno sottolineato nei loro interventi i rappresentanti delle istituzioni. Il prefetto Chiara Marolla ha messo l’accento su tre parole (che leggiamo sovente sui monumenti ai caduti di tutte le guerre), ovvero valore, memoria e gloria, “parole che sintetizzano il sentimento che deve accomunarci nel ricordo di chi ha avuto il coraggio di essere coraggioso”.
Toccava a Grosotto la commemorazione ed il vicesindaco Agostino Turcatti ha sottolineato il “dovere di ricordare i momenti che sono stati fondamentali per la costruzione della nostra democrazia; i valori della resistenza e della liberazione non possono tramontare, ma serve essere sempre pronti a difenderli”. Un pensiero commosso è andato anche alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.

Le celebrazioni ufficiali del 64° anniversario della Liberazione sono previste sabato 25 aprile 2009
Si comincia a SONDRIO alle 8.45; le Autorità renderanno omaggio al monumento alla Resistenza di piazza Campello e alla memoria del Ten. Col. Edoardo Alessi – comandante partigiano “Marcello”, caduto per la Libertà – presso la caserma dei Carabinieri intitolata al suo nome.
Quindi trasferimento a BORMIO dove alle  10.30 sarà celebrata la Santa Messa in Collegiata dall’Arciprete don Giuseppe Negri con la partecipazione delle Autorità e delle rappresentanze. Alle ore 11.15 la cerimonia ufficiale presso il kuerc (piazza Cavour) con l’intervento di una formazione militare in armi e della banda cittadina. Alle 11.30 i discorsi ufficiali dei rappresentanti del Comune, della Provincia e dell’ANPI provinciale. Al termine della cerimonia una delegazione si recherà al cimitero per la deposizione di una corona alla cappella eretta in ricordo dei combattenti del Bormiese e delle truppe alleate caduti nella lotta di Liberazione.

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