Una vista dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Una vista dell'Ospedale Morelli di Sondalo

Negli ultimi tempi si sono rincorse non poche voci – e numerose polemiche – sulla nuova Casa di Riposo di Bormio. Nell’ultimo fine settimana alcuni quotidiani e settimanali hanno pubblicato, a pagamento, due intere pagine che illustravano le ragioni per la realizzazione di una nuova struttura in località Agoi, mentre nei giorni precedenti il consigliere comunale Enrico Pozzi si è fatto promotore di una raccolta firme sull’argomento. Riceviamo ora una lettera di un lettore – che vuole mantenere l’anonimato – con un’idea che ci pare degna di un’attenta valutazione. Ve la proponiamo integralmente.

«Gentile Redazione,
ho seguito con attenzione ed interesse le notizie, riportate dal Vostro e da altri giornali, sulla “nuova” casa di riposo di Bormio.
Ho, d’altra parte, sentito dire che altre case di riposo hanno non poche difficoltà nel far quadrare i propri bilanci: i costi del personale, che dev’essere necessariamente particolarmente qualificato, rischiano infatti di portare al collasso queste strutture, che col passare degli anni diverranno sempre più importanti dato il costante invecchiamento della nostra società.

A me sembra quindi davvero strano che si pensi di realizzare una nuova casa di riposo, cedendo l’attuale perchè vengano realizzate le solite seconde case, senza preoccuparsi proprio dei costi di gestione che rischierebbero di divenire in poco tempo insostenibili.

Questo soprattutto quando esistono strutture pubbliche che potrebbero (e dovrebbero) essere messe a disposizione proprio per servizi di questo tipo.

Ma prima di dirvi a cosa sto pensando voglio fare alcune premesse:
1) I nostri anziani (e tra pochi anni anch’io ne farò parte) hanno bisogno di un luogo tranquillo, non troppo freddo, possibilmente immerso nel verde in cui poter passeggiare e sostare;
2) Questo luogo deve essere nelle vicinanze di una struttura sanitaria da cui i medici e le infermiere – possibilmente specializzati nel trattare le patologie specifiche dell’età avanzata – possano intervenire in tempi brevi;
3) La vicinanza alle abitazioni dei parenti è importante ma non fondamentale, dato che è esperienza comune che le visite agli anziani non sono, purtroppo, molto frequenti.

Detto questo, perchè non pensare alla ristrutturazione di uno dei padiglioni dell’Ospedale Morelli, magari con l’utilizzo di parte degli avanzi di amministrazione che alcuni Comuni dell’Alta Valle hanno recentemente evidenziato, per la realizzazione di una “Casa di Riposo dell’Alta Valtellina”, in cui ospitare gli anziani di molti Comuni?

Tutti sappiamo – ed in effetti è il motivo per cui il Morelli è stato costruito proprio lì – che quella zona è particolarmente “salutare” : il clima e la vegetazione sono infatti quanto di meglio possa trovarsi nella nostra zona.
La vicinanza dell’Ospedale renderebbe molto rapido qualsiasi intervento, oltre che rapido il ricovero ed il successivo rientro.

Non ultimo, stante la situazione critica in cui l’Ospedale viene a trovarsi, il “nuovo” Ricovero rappresenterebbe un aiuto economico ed una giustificazione in più per il mantenimento della struttura ospedaliera…

Lascio a Voi la valutazione.

RingraziandoVi per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.»

Lettera firmata

Ci pare davvero che l’idea meriti di esserre attentamente valutata, anche se temiamo che arrivi tardivamente in quanto ormai sembra irrevocabile la decisione presa.

Ma non si sa mai…

Lasciamo ai nostri lettori la valutazione ed il commento.

Renato Fuchs

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10 Readers Commented

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  1. fanny04 on 15 Aprile 2009

    Pur non condividendo l’idea nel merito perchè si allontanano gli anziani dal paese mi fa piacere che si discuta su proposte alternative rispetto a quella di via Agoi.
    Tenuto conto delle esigenze di sempre più anziani si poteva anche pensare di utilizzare il vecchio ospedale per mini appartamenti con servizi centralizzati per gli autosufficienti (magari anche coppie)… e l’attuale casa di riposo per chi è ormai allettato…

  2. compa on 15 Aprile 2009

    Mi sa che danno tutti di testa. Uno vuole la casa dei nonni in piazza V Alpini, uno li manda al morelli e fannny crede che siamo in una grande città e fa le case per i nonni autosuffcienti che invece per fortuna stanno a casa loro!!!!!??????Non so se ridere o piangere.

  3. Mario on 15 Aprile 2009

    Certo che per classe, stile ed l’eleganza il signor Compa è UNICO. Per fortuna.
    Per contro, io spero che continuino a farsi sentire persone come Fanny ed il Signor “Anonimo”.
    Si può non essere d’accordo su alcune valutazioni, ma è chiaro e trasparente quanto queste persone, pensano e ragionano nell’unica ottica di trovare e di proporre la soluzione migliore, la più gradita o forse anche solo, la meno traumatica per i nostri anziani. Per noi.
    Il loro coinvolgimento alla Casa di riposo è dettato solo ed in modo esclusivo, dalla disinteressata attenzione che essi pongono per gli anziani.

  4. Luisa on 19 Aprile 2009

    La proposta dei signor Renato Fuchs è intelligente, lungimirante e soprattutto inquadra correttamente il problema delle case di riposo nel contesto della indispensabile valorizzazione delle possibilità esistenti dell’Alta Valle. Non c’è dubbio che il Morelli, ma anche l’Abetina a Sondalo costituiscano una destinazione “vocata”, che richiederebbe spese probabilmente inferiori a quelle richiesta dalla realizzazione di una nuova residenza. Inoltre questa ipotesi gioverebbe agli interessi delle comunità (quindi di tutti) salvando e rilanciando strutture che non solo assicurerebbero assistenza, efficienza e posti di lavoro, ma consentirebbero di impedire il degrado di un importante patrimonio architettonico, storico e identitario unico in Europa – ma del quale spesso proprio i valtellinesi non sembrano rendersi conto abbastanza.
    Spero che il Sindaco e la giunta di Bormio considerino questa opportunità, che ha anche il vantaggio di non sacrificare altre aree a un’edilizia che sembra a tutti (o quasi) davvero eccessiva.

  5. renato on 19 Aprile 2009

    Soltanto per correttezza, preciso che la proposta – che peraltro condivido – non è mia ma di un lettore che ci ha chiesto di non divulgare il proprio nome.
    Grazie comunque a Luisa per il commento pacato e costruttivo.

    Renato Fuchs

  6. egidio on 27 Aprile 2009

    Questa è l’unica proposta valida per il ricovero degli anziani, bisogna solo modificare un particolare: è inutile ristrutturare un padiglione che sarebbe comunque costoso, esiste il Vallessana che ha tutti i requisiti di una struttura alberghiera appena ristrutturato.
    La Provincia ha dichiarato che se si valuta questa opportunità, l’edificio verrà regalato per il ricovero degli anziani.

  7. gisi on 27 Aprile 2009

    Scusa Egidio,
    ma che cosa ce ne facciamo di due cucine nuovissime,completamente attrezzate con pasticceria, di cui una didattica, di tutta l’attrezzatura alberghiera per banchetti, di un’aula con 20 postazioni internet, di un’aula magna, di una saletta vip per piccoli ricevimenti, di una direzione e di una segreteria e di, ….. guarda un po’, una venticinquina di persone che ci lavorano?
    Abbiamo già lottato quando si è ventilata quest’ipotesi e, stà tranquillo, che lo faremo ancora!
    Intanto ti informo che la Provincia non è proprietaria dell’immobile, ma lo è la Regione.
    Non vedo come si possa regalare qualcosa di non proprio!
    Già che ci sei, fatti un giro sul nostro sito, Cfp Sondrio, così ti fai un’idea del fatto che non stiamo con le mani in mano: l’anno prossimo, da settembre, partirà il nuovo corso di estetista/addetto termale.
    Oltre l’alberghiero ci riconvertiamo; alla luce di tutto questo sei ancora d’accordo che Vallesana, dopo una ristrutturazione regionale costosa, divenga casa di riposo?

  8. egidio on 27 Aprile 2009

    in effetti non conoscevo questi problemi per cui ti ringrazio di avermeli fatti presenti.
    tanti auguri per il futuro della vostra attività.

  9. gisi on 27 Aprile 2009

    sono molto contenta che chi è di buon senso è sempre in grado di capire!
    nell’elenco delle nostre attività mi sono dimenticata di dirti che siamo certificati, non solo: siamo anche agenzia accreditata dalla provincia per i corsi di formazione apprendisti, in e extra obbligo formativo.
    significa che durante tutto l’anno solare, non scolastico, formiamo gli apprendisti, secondo i dettami della legge.
    la mia è quindi una scuola nella quale si lavora anche d’estate (tranne due settimane in agosto).
    tornando al problema alternativo casa di riposo, personalmente sarei sempre per il vecchio ospedale o, se prevalesse la logica sovracomunale, per la riqualificazione di un padiglione del Morelli.
    Insomma, Agoi proprio no!
    Saluti Egidio e grazie

  10. elisabetta on 27 Aprile 2009

    A chi fosse sfuggito un mio commento in altra sede sull’ipotesi dell’utilizzo DELL’AREA EX OSPEDALE invito a leggere questo documento, tratto da relazioni di tecnici NON nominati dall’attuale amministrazione.
    http://www.ferrotradati.it/casa%20riposo3.pdf

    oppure quello relativo all’utilizzo dell’area dell’attuale Villa del Sorriso
    http://www.ferrotradati.it/casa%20riposo2.pdf

    Mi scuso per la ripetizione con chi già l’avesse letto.

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