Con il vestito di una volta

Con il vestito di una volta

BORMIO – Nevica questa mattina su tutta l’Alta Valtellina. Se gli automobilisti (e gli addetti alla pulizia delle strade) si trovano per l’ennesima volta in questa stagione alle prese con il maltempo, l’Associazione dei Reparti di Bormio stavolta sorride: “dobbiamo fare meno fatica per innevare le strade del paese”.

Si conoscerà soltanto nel primo pomeriggio quali e quanti saranno i partecipanti a questa edizione del Palio delle Contrade di Bormio. Se i nostri calcoli sono giusti dovremmo essere al 46° anno dalla organizzazione della prima sfida delle contrade di Bormio. In realtà di edizioni realmente disputate del Palio bormino non dovrebbero essercene più di 30, la gran parte delle quali disputate lungo i pendii di Feleit e nella piana della Coltura.
Delle primissime edizioni non vi sono resoconti particolari, se non il diario di Marco Sosio, storico presidente dello Sci Club Bormio, nel quale sono appuntate immagini, pensieri, piccole cronache e la “rassegna stampa del tempo”. La Contea di Bormio (il mensile fondato nel 1966) riferisce intorno alla fine degli anni ’60 del secolo scorso delle prime edizioni del Palio avvicinandolo ad una manifestazione che già si disputava negli anni precedenti e che si chiamava “Piccola valligiani”.

Negli anni ’70 e ’80 il Palio delle Contrade di Bormio non ebbe la stessa continuità che abbiamo registrato negli anni ’90 e nei primi anni del 2000. In questo ultimo scorcio, soprattutto, si è cercato di dare alla manifestazione una cornice speciale come quella del centro storico della Magnifica Terra con le vie innevate appositamente. Non è stato facile, in alcune edizioni, per la cronica carenza di neve. Lo sforzo degli organizzatori è stato notevole e in alcuni casi, ricordiamo, la neve si andava a prenderla persino lungo la strada dello Stelvio.
Quest’anno la situazione è decisamente diversa: la neve non manca, anzi. Fabio Canclini, presidente dell’associazione dei Reparti di Bormio ha guidato questa mattina (sabato 7 febbraio 2009) i lavori di allestimento della pista in paese: “ho chiesto che non venisse ripulita quella che è caduta nelle ultime ore, così quest’anno facciamo meno fatica e ci costerà anche meno preparare il tracciato”. L’auspicio è che le temperature, per la gara di fondo nella serata di sabato, per la staffetta di domenica mattina e per lo slalom nel pomeriggio di domenica 8 febbraio si abbassino al punto giusto per poter lavorare al meglio la neve e consentire il miglior svolgimento delle gare.
Gare alle quali i Reparti invitano a partecipare in maschera o, meglio, in costume tipico o abiti ed attrezzi d’epoca. Gara a cui, per la prima volta, potranno partecipare anche concorrenti che hanno appena compito 18 anni.

Armando Trabucchi

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