Un percorso a ostacoli per i nostri ragazzi…
29 gennaio 2009
Dalle medie verso il liceo

Dalle medie verso il liceo

Dal liceo verso le medie

Dal liceo verso le medie

E’ bello.

Bello che si pensi ai nostri ragazzi. Bello che si apprezzi il loro slancio atletico. Bello che si cerchi di aiutarli a migliorare la loro forma fisica.

Va quindi apprezzato lo sforzo messo in atto dall’Amministrazione Comunale di Bormio che ha creato un percorso ad hoc, proprio al polo scolastico, per far sì che i nostri ragazzi possano esercitare tutte le loro capacità senza allontanarsi troppo dalle scuole.

Ne siamo lieti. Ci auguriamo solamente che, nella foga del gesto atletico, qualche ragazzo non si faccia del male o, peggio, finisca sotto ad un’auto.

Renato Fuchs

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10 commenti “ Un percorso a ostacoli per i nostri ragazzi…”

  1. obelix

    Direi foto piuttosto eloquenti!

  2. michele

    Il Marciapiede ed illuminazione di questa via (Via Reverberi) è una delle “famigerate opere” realizzate dal Comune di Bormio con il contributo della Legge sui Mondiali di Bormio 2005.
    Il marciapiede è stato realizzato perchè precedentemente gli studenti erano obbligati a fare slolom tra le macchine (come del resto stanno facendo da troppe settimane)
    E’ colpa del tempo?
    E’ colpa di chi ha realizzato il marciapiede?
    Oppure è’ il risultato dei nuovi appalti del servizio sgombero neve voluti dall’ Assessore ai Lavori Pubblici?

    Studenti,insegnanti,cittadini,residenti e non nell’attesa di una risposta ringraziano.

  3. acp

    Una volta risolto questo problema, che a una sindachessa “informatizzata” non sfuggirà, si potrebbero anche togliere quelle 2 mucche (scultura d’arte contemporanea, credo) dal sottotetto della casa di via Peccedi?
    Quel drappo in origine rosso é diventato patetico e quelle povere bestie hanno proprio stufato.
    Pensiero condiviso da molti nel quartiere.
    Grazie, anche a nome delle mucche infreddolite e invecchiate!

  4. gerry

    Ma non è che magari la larghezza di quel marciapiede con pali non è stata studiata proprio con riflessione, pensando anche alle misure delle macchine che devono lavorarci?
    Magari Michele (ex assessore?) lo sa.

  5. renato

    Caro Gerry,
    probabilmente non sei di Bormio e ti basi solo sulle foto… In effetti sono andato a misurare il marciapiede ed è largo un metro e 45 centimetri. E’ vero, una Caterpillar non ci passa. Ma mio nonno diceva che per far le cose ci vogliono due ingredienti: il sale e l’olio, il primo in zucca ed il secondo di gomito.
    Ora, come ho avuto modo di scrivere in un altro commento, il sale potrebbe consistere nel dotare gli operai di qualche fresa (70/80 cm) con cui pulire i marciapiedi. L’olio nel dar mano ai vecchi badili e pale che – a meno che qualche sindacato non li trovi obsoleti – dovrebbero funzionare anche nel 2009…

    Renato Fuchs

  6. vox populi

    ho apprezzato molto le foto….mi è piaciuta soprattutto quella che dal liceo va verso le media…parziale spalatura e poi all’altezza dei pilancini un bel cumulo di neve.
    Proprio in questi giorni ho visitato Seefeld, bella località invernale austriaca..li i cumuli di neve sono stati usati per fare delle sculture in ghiaccio e la gente per riprendere quanto detto da renato armati di pala e di piccone contribuivano alla pulizia della strada…..certo contribuivano perchè l’amministrazione faceva egregiamente la sua parte.
    Che qui sia troppo occupata a togliere le vacche dai sottotetti??????

  7. michele

    Nell’ ipotesi iniziale il marciapiede di Via Reverberi doveva essere più largo.
    L’Ufficio Lavori Pubblici Comunale che ha progettato e seguito la realizzazione dell’opera ha però dovuto tenere in debita considerazione la necessità di lasciare un corridoio sufficientemente largo nell’angolo lato nord-est della Scuola Media (come si può scorgere nella prima foto a sx) ed ha dovuto tenere in considerazione il fatto che il marciapiede nella parte iniziale era a ridosso dell’angolo dell’edificio palestra scuole medie. Questi due aspetti hanno condizionato la larghezza dell’opera; un problema che invece non si è verificato nel nuovo marciapiede di Via Milano, dove purtroppo si sono riscontrate nella passata ed attuale stagione invernale e si riscontrano, ancora in questi giorni, le medesime gravi lacune nella pulizia della neve. Nel marciapiede di Via reverberi sin dalla realizzazione sono state posizionati dei paletti che evitano il parcheggio vietato delle vetture sul marciapiede; qualora lo si ritenesse necessario gli stessi possono essere rimossi (svitandoli) per consentirne una migliore pulizia. Comunque sia nei capitolati di sgombero neve approvati dall’attuale amministrazione è prevista la pulizia della via e del medesimo marciapiede ed anche di altri a prescindere da questi aspetti tecnici. Evidentemente c’è una scarsa volontà dell’organo politico a pretendere il rispetto di contratti che comportano oneri per la collettività dei cittadini ?. L’augurio è che chi è a parole intenzionato a “fare il comune unico” non intenda trasferire questi “modelli” anche ai comuni vicini.

  8. Mikenoris

    Carissimi “convalligiani”, forse anche questo é uno dei tanti motivi per cui mi trovo bene qui, dove ho deciso di trascorrere la mia vita: in Germania. Rimpiango certo i miei monti e la mia gente e penso spesso alla míe valli e alle scorribande con Renato (si, Fuchs) in motorino o com le pelli su per le valli. Queste sono le cose che mancano. Non certo le discussioni del tipo sopra riportato… Qui cé una regola molto semplice per qundo nevica, che siano 5 centimetri o un metro non importa: il proprietario del terreno confinante col tratto di marciapiede interessato, che sia un privato cittadino, un ente comunale o statale, una ditta o che si voglia, ha l’obbligo di sgomberare il marciapiede dalla neve e di cospargere del ghiaietto, se necessario, per evitare che i pedoni (ce che ne siano o no non importa), possano scivolare e farsi male. Qesto deve avvenire entro le 7 del mattino (!) se nevica di notte e deve essere ripetuto durante la giornata se la nevicata continua e il marciapiede diventa di nuovo pericoloso. La larghezza liberata dalla neve deve essere di 70-80 cm (dipende dai Comuni) e non importa se si puó usare una fresa o si devono usare le mani nude!
    Qualcuno non lo vuole fare? Affari suoi! O si becca una multa di una trentina di Euro (se c’è qulcuno che “fa la spia”…) o se succede qualcosa puó arrivare a dover pagare i danni al povero infortunato. Come detto, la regola vale per tutti, anche per il Comune! Il risultato é che al mattino, dopo le sette, tutti i marciapiedi sono perfettamete liberi dala neve e tutti se ne vanno tranquilli al lavoro o a fare le loro cose senza dicutere se il marciapiede ha i paletti o le sbarre o é largo o é stretto! Voi mi direte “Tedeschi”! Si, Tedeschi, ma cosí funziona! È troppo complicato farlo anche da voi? (Domanda retorica…. non prendetela sul serio!)
    Un caro saluto ai miei monti
    Michele V.

  9. renato

    Caro Michele,
    Mi fa proprio piacere leggerti su Altarezianews… Ed ancor più leggere queste interessanti – ed a me finora sconosciute – notizie sulle norme in vigore in Germania.
    Credo che, se riusciremo a superare il nostro senso di superiorità, prendere spunto dai “barbari” potrebbe rappresentare un’innovazione semplice, efficace e… civile.
    Grazie
    Renato

  10. Anna

    Fa piacere anche a me leggere le parole di Michele, amico degli anni giovanili. Un caro saluto a lui e alla sua famiglia.

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