BORMIO – E’ da poco disponibile il Bollettino n. 10 (anno 2007) del Centro Studi Storici Alta Valtellina. Il volume raccoglie saggi ed articoli di varia natura, frutto a volte di meticolose ricerche, a volte di intuizioni felicemente sviluppate, a volte di singolari incontri tradottisi in interviste.

Alcuni temi si svolgono lungo uno stesso filo conduttore, anche se le varie chiavi di lettura consentono di dipanarlo in modo ogni volta diverso.
Così, ad esempio, l’argomento cave-miniere: introdotto da Ivanna Motta e Rosaria Giacomelli con un excursus storico sul forno della Val Fraele, desunto da documenti d’archivio; proseguito da Stefano Zazzi con approfondimenti di natura storica, architettonica e urbanistica sulle potenzialità dell’area dei forni di Premadio; concluso da Gisi Schena con una ricerca sul lessico di miniera ed un’intensa intervista a uno dei minatori delle nostre valli, già cantati da Davide Van de Sfroos nel suo ultimo album “Pica”.
I contributi di Davide Dei Cas e Pierluigi Piano gravitano intorno all’area dello Stelvio e riportano argomenti d’epoca ottocentesca, ma di sorprendente attualità: il traforo dello Stelvio e l’opportunità di mantenere aperta la strada nei mesi invernali.
La documentazione ottocentesca fornisce anche gli spunti per gli scritti di Lorenza Fumagalli ed Anna Lanfranchi: il primo si articola intorno ai progetti edilizi di alcuni edifici di Bormio quali le scuole elementari, la latteria, il municipio e la sede dei Vigili del Fuoco, mentre il secondo indaga alcuni aspetti di natura igienico-sanitaria intorno ai Bagni di Bormio.
I recenti restauri di alcuni affreschi di Bormio e Sondalo costituiscono l’oggetto degli articoli di Lorena Giacomelli, Marco Illini ed Enrica De Rocco, questi ultimi anche autori di alcuni degli interventi di recupero.
Lo scritto di Rita Pezzola si caratterizza per il rigore scientifico con cui ricostruisce la storia del versamento del materiale documentario della Pretura di Bormio, affluita in tempi e modi diversi nell’Archivio di Stato di Sondrio.
Con due diversi contributi don Remo Bracchi ci guida, con la consueta perizia e preparazione, alla scoperta di un’antica fontana a Bormio e di un particolare episodio di storia sondalina che ha per protagonisti Richelda figlia di Domenico Battaglia e la chiesa di S. Agnese.
Da non perdere, infine, l’interessante ricerca sui soprannomi di persona e famiglia in Valfurva, minuziosamente raccolti da Elio Bertolina e “collocati” geograficamente a seconda delle contrade in cui erano in uso.

Il volume è reperibile presso l’ufficio cultura della Comunità Montana Alta Valtellina

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