I vertici della Cm Alta Valtellina

I vertici della Cm Alta Valtellina

BORMIO – Si è riunita ieri sera presso la sala di Bormio Terme l’assemblea della Comunità Montana Alta Valtellina. Una riunione che doveva solo procedere con una serie di adempimenti di carattere economico (la fine di settembre stabilisce il termine per la verifica degli equilibri di bilancio e lo stato di attuazione dei programmi) ed invece ha rivelato la forte preoccupazione degli amministratori locali a fronte della previsione di definitiva abolizione delle Comunità Montane.

La Regione Lombardia avrebbe dovuto, entro il 30 settembre, fornire eventuali controindicazioni circa la proposta di riassetto delle Comunità Montane lombarde. L’ultima indicazione proponeva la conferma dell’attuale situazione per la provincia di Sondrio: cinque comunità montane riferite agli ambiti dell’Alta Valtellina, del Tiranese, di Sondrio, di Morbegno e della Valchiavenna. “Ad oggi non sono giunte – ha spiegato il presidente Luca Pozzi – indicazioni diverse. Ma l’aria che tira a Roma è decisamente pesante…”. Il Governo, ha riferito il presidente dopo essersi consultato anche con colleghi di altri enti, pare voglia prevedere nella prossima legge finanziara la definitiva abolizione delle Comunità Montane.
Ad ogni buon conto il prossimo anno, in concomitanza con le elezioni amministrative, le Comunità Montane saranno comunque azzerate per quanto riguarda gli amministratori che dovranno essere rinominati. Saranno drasticamente ridotti i numeri dei componenti sia delle assemblee che dei direttivi.
Diventa a maggior ragione – come ha osservato lo stesso presidente Pozzi al termine dell’assemblea – “valutare attentamente eventuali altre soluzioni che consentano di non buttare le esperienze positive fatte nella gestione comprensoriale di servizi e programmi (come il sistema Bibliotecario, il programma della Sanità e dei Servizi, i sistemi informativi Informatico e Territoriale). Ulteriori sviluppi della vicenda li potremo conoscere a fine novembre nella seduta chiamata ad approvare l’assestamento del bilancio di previsione.
Armando Trabucchi

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6 Readers Commented

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  1. casanova on 3 ottobre 2008

    Bisogna essere realisti: le Comunità Montane (e le Province) vanno abolite. Spesso sono solamente dei luoghi in cui parcheggiare politicuzzi di secondo o terzo piano che non si riesce a collocare altrimenti. D’altra parte la “nostra” C.M. svolge importanti compiti nella gestione del territorio e nel coordinamento in particolare turistico (vista l’assoluta latitanza dei diversi comuni).
    La soluzione è soltanto una: raggruppare i Comuni (escluso, credo Livigno) in un unico ente, coincidente con la CM, elettivo e forte.

  2. zebrusius on 3 ottobre 2008

    Ma perchè escludere Livigno?…
    In Valle Camonica già funziona una “unione di comuni” e ci sono altri posti anche in provincia dove i comuni stanno facendo insieme diverse cose (rifiuti, segretari comunali, scuole…)
    Abbiamo bisogno di fare un comune che si chiama Alta Valtellina

  3. compa on 4 ottobre 2008

    ma in quale film avete visto che la “nostra” CM coordina il turismo???? i politicuzzi di secondo e terzo piano (citati da casanova)non ne hanno la forza e le capacità!

  4. casanova on 5 ottobre 2008

    Per Zebrusius: Livigno fa un po’ storia a sé; inoltre la zona franca mi sembra di difficile gestione in un macrocomune. Se, però, loro ci stessero, ben venga.

    Per Compa: e allora, secondo te, chi si occupa (a livello istituzionale) di turismo? Io, ovviamente, non dico che i politicuzzi se ne occupano. Ma che lo fanno, tutto sommato bene, i funzionari.

  5. compa on 5 ottobre 2008

    casanova: ma non ti sei accorto che i funzionari se ne occupano x far politica CONTRO le amministrazioni dei loro comuni?

  6. casanova on 6 ottobre 2008

    Non me ne sono accorto. E non so bene da cosa te ne sia accorto tu: faresti bene a dirlo in maniera chiara, magari citando nomi e cognomi. Per mia esperienza i funzionari fanno quello che possono, nei limiti del loro mandato e dei fondi a disposizione.

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