PASSO STELVIO – Il ghiacciaio dello Stelvio è da sempre un luogo di elezione per lo sci alpino conosciuto anche come l’Università dello sci non a caso qui sin allenano tutti i più grandi campioni dello sci e non solo per le discipline alpine. Ora lo spazio anche a chi si occupa dello sport per diversamente abili.

Quasi un secolo di storia che ogni anno si rinnova ospitando i team più importanti, i migliori atleti del circo bianco e da qualche tempo anche del fondo, così come migliaia di ragazzi degli sci club di mezza Europa che a quei vertici aspirano e che sulle nevi dello Stelvio preparano la stagione invernale con intensi allenamenti.
Una palestra così importante è però anche un luogo ideale per sviluppare tutti gli aspetti dello sci, tanti i corsi di aggiornamento per maestri di sci o guide alpine, numerosi i meeting delle aziende del settore che spesso proprio allo Stelvio inaugurano la lunga corsa verso la stagione invernale.
A volte però ci sono eventi che si ritagliano un ruolo particolare ed hanno un significato diverso, forse più importante, come il corso di formazione che questa settimana è ospitato sulle nevi dello Stelvio e che vede impegnati 15 maestri di sci che si stanno specializzando per diventare a loro volta istruttori per maestri che intendono insegnare lo sci e il fondo ai disabili sia fisici che mentali.
Freschi di giochi paralimpici estivi è giusto sottolineare come oltre alla luce della ribalta esista un mondo fatto di professionisti, come i maestri di sci, che ogni giorni si impegna per consentire a chi è gravato da un handicap di vivere a pieno la propria vita, anche praticando sport, una delle componenti che spesso danno più soddisfazione perché consentono di vivere nella natura momenti intensi a appagantiIl corso è coordinato da un nome illustre dello sci italiano, Gianfranco Martin, medaglia d’argento in combinata alle Olimpiadi di Albertville 1992, ma soprattutto maestro di sci, istruttore e già allenatore della nazionale italiana disabili, a dimostrazione di una grande sensibilità verso chi è, almeno sulla carta, meno fortunato.
Dalla volontà di dare una possibilità anche ai disabili di godersi la gioia di una discesa sulla neve, Martin è partito creando il Freewhite Team per promuovere lo sport per tutti anche attraverso corsi che danno la possibilità ai maestri di sci di sapersi presentare con professionalità ai disabili che vogliono iniziare a sciare.
Il corso iniziato lunedì 22 settembre allo Stelvio si chiude il 27 dopo una intensa settimana di lezioni in aula che affrontano temi legati alla psicologia, alla fisiologia, alla medicina, alla giurisprudenza e ovviamente alla tecnica di insegnamento che viene poi perfezionata sulle piste.
L’obiettivo e l’importanza della settimana sta anche nella definizione di un metodo di insegnamento ed un programma di formazione, una sorta di vademecum, che potrebbe essere accolto dalla Federazione Italiana dello sci e dall’associazione maestri di sci come punto di riferimento per i futuri corsi di formazione per i maestri.
L’iniziativa ha avuto anche il convinto supporto della società impianti dello Stelvio che ha fornito skipass a prezzi agevolati e dato il necessario supporto sulle piste. La soddisfazione degli organizzatori e di Gianfranco Martin si affianca infatti a quella di Umberto Capitani, direttore degli Impianti, che sottolinea l’importanza dell’iniziativa per la località.

Andrea Gusmeroli

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