MORBEGNO – Quando mancano meno di tre settimane all’inaugurazione della 101esima edizione della Mostra del Bitto, che si terrà al Polo Fieristico Provinciale di Morbegno da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, s’intensificano i ritmi di lavoro per l’allestimento e l’organizzazione. All’interno dello spazio espositivo sono impegnati tecnici, operai e artigiani per trasformare pareti e pavimentazione affinché siano pronti a ospitare le spettacolari scenografie della fiera. Sul fronte organizzativo si stanno raccogliendo le adesioni delle scuole materne ed elementari di tutta la provincia, e anche da fuori, per le visite programmate nella giornata di venerdì e il sabato mattina. Si attendono circa 3.000 bambini, un vero e proprio esercito, accompagnati dai loro insegnanti. Decine e decine di classi che hanno iniziato un lavoro sui contenuti della fiera che si concretizzerà proprio con la visita. Oltre alle scolaresche di Valtellina e Valchiavenna ci sono prenotazioni anche da Lecco e Como, segno evidente che la proposta disegnata sulle esigenze e sulle attitudini dei più piccoli ha colto nel segno. Alla Mostra del Bitto gli alunni sceglieranno di partecipare ad alcune delle sei aule didattiche previste, animate da operatori specializzati. Una per ciascuno dei prodotti tipici più rinomati: il formaggio, il vino, la bresaola, le mele, il miele e i pizzoccheri. Ogni laboratorio, della durata di circa 40 minuti, prevede, nella fase iniziale, una preparazione degli alunni attraverso la presentazione del prodotto e dei sistemi di lavorazione, quindi una vera e propria interazione con i bambini che diventeranno protagonisti. Un’esperienza davvero esaltante per loro.

Oltre al programma appositamente definito per le scolaresche ci sono le tante iniziative pensate per i piccoli visitatori della Mostra del Bitto, ogni anno più numerosi, che la raggiungono accompagnati dai genitori o dai nonni. Per loro sarà una vera e propria festa, a cominciare dal trenino che li condurrà dal centro di Morbegno al Polo Fieristico Provinciale. L’area bimbi attrezzata sarà piena zeppa di giochi e attrazioni e i piccoli saranno accompagnati nel divertimento, seguiti da animatori mentre i loro genitori si potranno godere la fiera in tutta tranquillità. Nell’area esterna i bambini avranno l’opportunità di ammirare tanti animali e anche di cavalcare.

La Mostra del Bitto, anche nella prima edizione del dopo centenario, conferma l’attenzione nei confronti del pubblico dei più piccoli nelle iniziative a loro dedicate e nell’organizzazione di visite speciali per le scolaresche. Per bambini e ragazzi la visita si trasforma in una lenta e gioiosa scoperta di un mondo che, soprattutto per quelli provenienti da fuori provincia, hanno conosciuto soltanto attraverso i libri. La possibilità di vedere e di sperimentare la lavorazione del formaggio, del vino e del miele, l’opportunità di conoscere da vicino gli animali, le attività agricole e i prodotti tipici li trasporta in un universo in parte sconosciuto. E le conoscenze che acquisiscono sulle eccellenze agroalimentari e sulla preparazione dei piatti più rinomati della tradizione valtellinese e valchiavennasca li rendono consumatori più consapevoli, pronti a riconoscere la bontà, attenti a individuare la naturalità. “La giornata del venerdì è tradizionalmente dedicata alle scolaresche – sottolinea il direttore della Mostra del Bitto Luca Spagnolatti – ed è sempre un piacere vedere l’entusiasmo dei bambini che visitano gli stand e frequentano i laboratori. In questo senso i messaggi che la manifestazione veicola, legati alla storia e alle tradizioni locali, all’agricoltura e alla tipicità dei prodotti, risultano particolarmente incisivi per i più piccoli che saranno i consumatori di domani e che dunque sono i destinatari privilegiati di quella ‘cultura del prodotto tipico’ che la fiera si pone l’obiettivo di divulgare”.
Emanuela Zecca – Ufficio Stampa Mostra del Bitto

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