Marco Confortola

Marco Confortola

VALFURVA – Tre settimane fa a Santa Caterina c’era stato il “bagno di folla” dell’estate, il classico incontro dell’alpinista con il popolo dei vacanzieri. Per l’occasione e considerata l’impresa, erano arrivati da mezza Valtellina. Ieri sera, invece, presso il palazzetto dello sport di Valfurva, c’era la sua gente; c’erano i valligiani arrivati anche da Morbegno e dalla Valmalenco oltre che dalla Val Poschiavo per incontrare la guida alpina che ama scalare le montagne più alte del mondo. Marco Confortola ha raccontato le sue ultime avventure, ha ricevuto gli applausi e gli incoraggiamenti della sua gente; ha soprattutto ricevuto l’invito a non mollare…

Il Cai Valfurva ogni estate inserisce nel suo programma di attività un incontro speciale con Marco Confortola. Ogni estate ha qualcosa di nuovo da raccontare, una impresa da rivivere, emozioni da comunicare. L’impresa del K2, di cui tutti hanno detto quasi tutto, è ripassata con la serie di immagini di Marco (e quelle di chi lo ha ritratto in quei giorni) che documentano la conquista della seconda montagna del mondo. “Avevo promesso alla mia gente che quella montagna, conquistata dal forbasco Achille Compagnoni, l’avrei riportata alla Valfurva e così è stato; mi spiace di non aver fatto sventolare in vetta come avrei voluto tutti i gagliardetti che ho portato con me”.
La serata è iniziata con l’accoglienza e le note della banda della Valfurva. Poi l’incontro con le vecchie guide alpine Bepi Confortola e Mario Bonetta, le parole del sindaco Gianfranco Saruggia che disegna il ritratto di una “bella persona” rivolgendosi a Marco Confortola. Un saluto speciale da parte di Cai, Alpini e Soccorso Alpino: “a Marco – ha detto Ruggero Dei Cas – che ha compiuto la più alta azione di soccorso”. Il riferimento era al tentativo di salvare alcuni alpinisti koreani di ritorno dalla vetta, tentativo fallito per altre scariche ed altre valanghe. Da Gianfranco Comi, capo della delegazione di Valtellina e Valchiavenna del Soccorso Alpino un saluto particolare e l’invito alla grande festa di fine novembre in Valmalenco. Commovente la melodia speciale proposta dal sestetto de “li osc da Forba” (le voci della Valfurva) che hanno cantato insieme a Marco la Montanara, quel canto che lo ha tenuto sveglio a 8.000 metri nella notte dopo la conquista della vetta.
Sul grande schermo, dopo le immagini del K2 2008, quelle della spedizione 2004 allo stesso K2 ed all’Everest. Ma anche una speciale proiezione de “l’ultimo solengo” che racconta di una valle ormai passata, ma soprattutto presenta un giovanissimo (10 anni) Marco Confortola attore.
Mercoledì prossimo, 17 settembre, Marco entra in sala operatoria per un intervento ai piedi: “adesso i mi fanno proprio male – ha confessato alla sua gente – ma non voglio mollare; accorceranno un po’ le dita, ma voglio tornare al più presto a correre per i sentieri della valle e a scalare le mie montagne”.
“Adesso pensa a guarire” è stato il coro unanime; avrai altro tempo per pensare alle immagini, ai racconti ed alle nuove imprese.
Prima della serata la comunità della Valle si è riunita nella chiesa di San Nicolò per la celebrazione, officiata dal parroco don Valerio Galli, di una cerimonia a ricordo di tutte le vittime della montagna.

TUTTE LE IMMAGINI DELLA SERATA

Armando Trabucchi

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