Memorial per la vita

Memorial per la vita

LIVIGNO – Una domenica diversa per tranti ragazzi e tante famiglie. Una giornata dedicata al divertimento ed allo sport, ma anche al ricordo ed alla riflessione. Ecco nata l’idea di un torneo di calcio per i più piccoli intitolato alla memoria di giovani vittime della strada che Livigno, con le faliglie e le associazioni, hanno voluto così ricordare.

Quella di domenica scorsa è stata la prima volta, ma considerando la partecipazione e la passione c’è da scommettere che ci sarà un seguito. Il Memorial per la Vita ha scelto il calcio come disciplina sportiva per coinvolgere ragazzi e famiglie nella giornata del ricordo di quattro giovani vittime della strada: Fabrizio Bormolini, Alex Cau, Matteo Franzini e Paolo Silvestri. Un’idea maturata tra le famiglie dei ragazzi e sviluppata da Giorgio Bormolini con l’Associazione Calcio Livigno. Cinque squadre schierate con tre formazioni ciascuna in altrettanti mini tornei che hanno preso i nomi delle montagne livignasche: Monte Vago e Salient, Monte della Neve, Tropion e Madonon. Ben trenta partite hanno animato la giornata del ricordo ed alla fine sono state le tre squadre del Tropion ad aggiudicarsi il trofeo. Al Alessandro Gianotti il trofeo Fabrizio Bormolini per il cannoniere; a Roberto Bormolini quello intitolato ad Alex Cau per il miglior portiere; Nicolò Rodigari è stato giudicato il miglior giocatore e premiato con il trofeo Matteo Franzini; miglior giovane è stato Leonardo Orsini che ha ricevuto il trofeo Paolo Silvestri; a Manuela Silvestri l’organizzazione ha assegnato la coppa quale miglior giocatrice della rassegna.
Più che soddisfatti gli organizzatori della manifestazione, non già e non solo per la partecipazione all’evento, ma soprattutto per il significato di una giornata che, nel ricordo di quattro giovani vittime, vuole proporsi come momento forte di sensibilizzazione.
Ar.ti

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