SONDRIO – Si è svolto ieri un vertice con le massime autorità ed con le istituzioni della provincia di Sondrio alla presenza dell’assessore regionale Luca Fettazzi per fare il punto della situazione all’indomani dell’ondata di maltempo che ha procusato diversi danni in valle.Ecco il testo del comunicato diffuso dopo l’incontro
(Ln – Milano, 25 lug) La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Luca Ferrazzi, ha approvato la richiesta al Ministero per le Politiche Agricole dello stato di calamità per le piogge persistenti cadute questa primavera in provincia di Sondrio. Complessivamente sono stati chiesti 47 milioni per i danni provocati in 99 Comuni appartenenti a 5 province lombarde (Como, Cremona, Lodi, Mantova e Sondrio). Tra il 15 maggio e il 17 giugno, infatti, i temporali, talvolta anche di violenta intensità che hanno investito tutto il nord Italia, si sono abbattuti anche in provincia di Sondrio, ed in particolare su 53 Comuni, causando ingenti danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra le quali frane, erosioni, smottamenti, crolli di murature, intasamenti, dissesti della viabilità e rotture dei canali.
I 53 Comuni interessati sono: Sondrio, Albaredo per San Marco, Albosaggia, Ardenno, Berbenno in Valtellina, Bianzone, Buglio in Monte, Caiolo, Campodolcino, Caspoggio, Castione Andevenno, Cedrasco, Cercino, Chiesa in Valmalenco, Chiuro, Cino, Civo, Colorina, Dazio, Dubino, Faedo Valtellino, Fusine, Gerola Alta, Gordona, Grosio, Grosotto, Lanzada, Madesimo, Mantello, Mazzo in
Valtellina, Mello, Montagna in Valtellina, Morbegno, Piateda, Piuro, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Postalesio, Rogolo, Sernio, Spirana, Tartano, Teglio, Tirano, Tovo di Sant’Agata, Troana, Tresivio, Valmasino, Valdisotto, Valfurva, Vervio, Villa di Chiavenna, Villa di Tirano.
I danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola ammontano a 37.505.000 euro.
“Siamo intervenuti subito per affrontare una vera e propria emergenza – ha detto l’assessore Ferrazzi – e abbiamo lavorato sodo affinché le amministrazioni provinciali individuassero, segnalandocele come da procedura di legge, le delimitazioni territoriali per i danni subiti dalle strutture e infrastrutture agricole non assicurabili secondo la vigente normativa in materia. Sono cifre importanti – ha precisato Ferrazzi – che, va ricordato, non comprendono i danni diretti causati alle produzioni vegetali, assicurabili in forma agevolata e quindi escluse da questo intervento compensativo. Ho la certezza che la sensibilità e la preparazione del Ministro Luca Zaia – ha concluso l’assessore regionale – lo porteranno a riconoscere tempestivamente le nostre reali necessità, in modo da permettere alle aziende e ai servizi pubblici che vedono compromessa la loro piena produttività, di riprenderla in tempi brevi”.
Una volta decretato lo stato di calamità da parte del Ministero, ci saranno 45 giorni per presentare le domande e poter accedere così alle provvidenze previste dai due decreti legislativi (Ln)

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